Un’esperienza che unisce arte, detenuti, scuola e società
di Antonella Valoroso
Si rinnova a Perugia l’impegno nel teatro sociale con l’ottava edizione del progetto “Per Aspera Ad Astra – riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, che anche quest’anno si conclude con l’allestimento di uno spettacolo teatrale: «Dalla costola di una colomba – Assemblea poetica». Diretto da Vittoria Corallo e liberamente ispirato a Le tre ghinee di Virginia Woolf, il progetto andrà in scena il 14 maggio alla Casa Circondariale di Capanne e il 18 maggio al Teatro Morlacchi. Promosso da Acri, sostenuto da Fondazione Perugia e prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, lo spettacolo rappresenta un punto di arrivo di un articolato percorso formativo e artistico all’interno della Casa Circondariale di Perugia.
Dal 2018 “Per Aspera Ad Astra” ha coinvolto oltre 1.000 detenuti in più di 20 istituti penitenziari italiani, offrendo percorsi professionalizzanti nei mestieri del teatro. Anche a Perugia il progetto ha visto l’attivazione di laboratori di recitazione, drammaturgia, illuminotecnica e fonica, con il coinvolgimento attivo di studenti delle scuole superiori e dell’Università.
Un’esperienza che, come ha sottolinea il Direttore del Teatro Stabile dell’Umbria Nino Marino, «conferma l’impegno nella promozione di percorsi artistici e formativi capaci di incidere nel tessuto sociale e culturale del territorio». Marino ha evidenziato inoltre come il lavoro svolto nel carcere di Capanne rappresenti «un esempio concreto di teatro come strumento di partecipazione e crescita civile», capace di creare un dialogo autentico tra istituzioni culturali, scuola e comunità.
Lo spettacolo si presenta come una vera e propria assemblea teatrale, un esperimento in cui il linguaggio poetico sostituisce la logica del confronto competitivo. Al centro, temi urgenti e attuali: il rapporto tra potere e violenza, le disuguaglianze di genere, la giustizia e la possibilità di costruire relazioni diverse. La regista Vittoria Corallo descrive il lavoro come «un’assemblea per fare esperienza di un mondo mancato», spiegando che l’obiettivo non è arrivare a una conclusione, ma «sentire dove si annidano i semi della guerra e della pace, per riconoscerli in noi stessi». Il riferimento al pensiero di Virginia Woolf attraversa l’intero impianto drammaturgico: una riflessione sulla necessità di immaginare un modello di società alternativo, capace di superare gerarchie e dinamiche di dominio.
Ma all’interno del carcere il progetto ha rappresentato molto più di un laboratorio artistico. Come evidenziato dalla direttrice Antonella Grella, il percorso teatrale ha offerto ai detenuti «un’importante occasione di riflessione su temi di straordinaria attualità», favorendo una presa di coscienza delle proprie esperienze e delle conseguenze delle azioni compiute. Grella ha sottolineato inoltre come il teatro si riveli sempre «uno strumento efficace per stimolare e incoraggiare la riflessione sui valori fondamentali della convivenza civile», contribuendo a rafforzare il senso di responsabilità e ad aprire nuove possibilità di reinserimento.
Uno degli aspetti distintivi del progetto è il coinvolgimento diretto degli studenti, che frequentano i laboratori insieme ai detenuti, creando uno spazio di confronto intergenerazionale e sociale. Quest’anno hanno partecipato al progetto le studentesse e gli studenti del Liceo delle scienze umane e Linguistico A. Pieralli, del Liceo Artistico Bernardino di Betto, dei Licei Scientifici Alessi eG. Galilei, e di OUT! l’Organismo Teatrale Universitario dell’Università degli Studi di Perugia. Questo intreccio tra carcere, scuola e università rappresenta uno degli elementi più innovativi dell’iniziativa, capace di abbattere barriere e stereotipi, restituendo al teatro una funzione profondamente civica.
Per assistere allo spettacolo del 14 maggio in carcere è necessaria la prenotazione via email entro il 30 aprile all’indirizzo: promozione@teatrostabile.umbria.it. Per lo spettacolo di lunedì 18 maggio al Teatro Morlacchi sarà possibile prenotare i biglietti a partire dalle ore 12.00 di lunedì 4 maggio, registrandosi sulla piattaforma Eventbrite. Il link per la registrazione sarà anche diffuso online tramite i canali di comunicazione del Teatro Stabile dell’Umbria e di Fondazione Perugia. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

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