Condannato il marito violento per maltrattamenti e stalking

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Due anni a un 67enne, risarcimento alla moglie

È stato condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa, un uomo di 67 anni, cittadino romeno, riconosciuto colpevole di maltrattamenti in famiglia e stalking nei confronti della moglie convivente. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice Alberto Avenoso del Tribunale di Perugia, che ha disposto anche un risarcimento di 5mila euro in favore della donna, costituitasi parte civile. Le motivazioni saranno depositate entro novanta giorni.

Il procedimento si è concluso al termine di un processo nel quale il pubblico ministero Silvia Nardi aveva richiesto una condanna più severa, pari a tre anni e mezzo, descrivendo una relazione caratterizzata da “condotte reiterate di minaccia, ingiuria e aggressione fisica”. Di diverso avviso la difesa, rappresentata dall’avvocato Vittorio Lombardo, che aveva chiesto l’assoluzione contestando la ricostruzione accusatoria.

Secondo quanto emerso in aula, la donna sarebbe stata costretta tra il 2022 e il 2023 a un “regime di vita umiliante e degradante”, segnato da violenze fisiche, pressioni economiche e minacce di morte. Tra gli episodi contestati figurano schiaffi, oggetti distrutti durante le liti e, in un caso, un bicchiere rotto puntato alla gola.

Nel capo d’imputazione si evidenzia inoltre come l’uomo non contribuisse al mantenimento familiare, vivendo a spese della moglie e reagendo alle richieste con insulti e aggressioni.

La sentenza riconosce dunque la responsabilità penale dell’imputato, pur con pena sospesa, per una vicenda che si inserisce nel più ampio fenomeno della violenza domestica.

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