Politiche 2018, affluenza, in Umbria alle ore 19 ha votato il 64,74 per cento

In Provincia di Perugia ha votato il 65,23 per cento e in quella di Terni il 63,80 per cento

 
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Politiche 2018, affluenza, in Umbria alle ore 19 ha votato il 64,74 per cento

Politiche 2018, affluenza, in Umbria alle ore 19 ha votato il 64,74 per cento

PERUGIA – L’affluenza alle urne in Umbria alle ore 19 si attesta al 64,74 per cento. In Provincia di Perugia ha votato il 65,23 per cento e in quella di Terni il 63,80 per cento.

Alcuni comuni in Umbria hanno superato l’80 per cento. A Bettona si è sfiorato l’84 per cento (83,88). Il comune con l’affuenza più bassa è Penna in Teverina con il 59,32 per cento.

Due le schede a disposizione nei seggi: una rosa per la Camera, una gialla per il Senato. Sono 232 collegi uninominali per la Camera e 116 per il Senato, poi ci sono i collegi proporzionali, 63 per la Camera, 34 per il Senato, mentre 18 sono i deputati e i senatori eletti nella circoscrizione Estero. Rispetto alle passate elezioni si potrà votare solo nella giornata di domenica, quindi non ci sarà la possibilità di recarsi alle urne il lunedì.

In Umbria i seggi sono 1.005 e ieri pomeriggio si sono insediati regolarmente senza particolare problema. Secondo i dati forniti dalla prefettura di Perugia e da quella di Terni, per la Camera dei deputati voteranno in totale 672.314 elettori (323.403 uomini e 348.911 donne) mentre a votare per il Senato saranno in 625.191 (298.934 uomini e 326.257 donne).

Entrando più dettaglio, nelle 710 sezioni della provincia di Perugia si contano 496.455 elettori per la Camera (239.295+257.160) e 461.173 per il Senato (220.968+240.205). Nelle 295 sezioni della provincia di Terni sono attesi invece 175.859 elettori (84.108+91.751) per la Camera e 164.018 (77.966+86.052) per il Senato.

Agli elettori saranno consegnate due schede – una per gli under venticinque che non possono votare per il Senato – con cui esprimeranno le loro preferenze per eleggere deputati e senatori.

La scheda è composta da due sezioni differenti. Ci sarà il nome del candidato uninominale (232 collegi per la Camera e 116 per il Senato) e i simboli dei partiti che compongono le coalizioni, o i singoli partiti, con a fianco i nomi dei candidati al plurinominale.

Le modalità per votare sono duel’elettore può tracciare una croce sul nome del candidato all’uninominale oppure il simbolo di uno dei partiti. Il Rosatellum non prevede il voto disgiunto, quindi qualora l’elettore dovesse votare un candidato all’uninominale e una lista che non l’appoggia il voto verrebbe considerato nullo.

Nel caso in cui l’elettore esprima la sua preferenza nell’uninominale il suo voto al candidato viene esteso automaticamente alla lista e, nel caso di coalizione, sarà distribuito tra le liste che lo sostengono proporzionalmente ai risultati delle liste stesse in quella circoscrizione elettorale. Nel caso in cui l’elettore voti invece per un partito – in coalizione o da solo – il voto verrà automaticamente assegnato al candidato dell’uninominale.

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