La rubrica dell’avvocato Saschia Soli, consigli al tempo del Covid-19


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La rubrica dell'avvocato Saschia Soli, consigli al tempo del Covid-19

La rubrica dell’avvocato Saschia Soli, consigli al tempo del Covid-19

di Saschia Soli*
Ora abbiamo il decretino legge e quindi una buona parte dei post sulla gerarchia delle fonti li possiamo eliminare, cui si aggiungono quelli aventi ad oggetto la costruzione in laboratorio, datata 2015, di questo COVID, circostanza confutata a piena voce da parte dei tecnici. Oggi potete uscire liberamente perché non commettete più “reato penale“, ma vi verrà affibbiata una bella sanzione amministrativa, max 3000 (n)euri. Ricordate che se trasgredite le disposizioni alla guida della vostra auto (che so, andate dall’amante che vive distante da casa vostra) la somma è aumentata, quindi andate a piedi perché nella dicitura veicolo oramai è pacifico che rientri anche la bicicletta.

Ciò detto, voi eroi che vi siete salvati dalla condanna, o dalla oblazione sbandierata dalla collega bresciana a mezzo di messaggio WhatsApp, sappiate che questa norma è retroattiva quindi il “reato penale” commesso anteriormente alla entrata in vigore del decretino legge si trasforma in “sghei“, ma il governo è buono e vi premia facendovi pagare di meno (e dovrei capire il perché visto che avete contribuito a creare morte).

Oggi a questa amena lettura si aggiunge quella di una comunicazione della Cassa Forse, per il bonus baby sitter anche per gli autonomi che, dovendo rimanere a casa, non avranno bisogno della baby sitter (ci danno per non darci nulla come al solito).

La circolare n. 44 del 24/03/2020 dell’Inps, cui si rimanda per ricevere il beneficio, ha un testo bellissimo che mi ricorda le istruzioni che facevamo da bambini per la caccia al tesoro: “Il beneficiario riceve la comunicazione dell’accoglimento del bonus pari all’importo richiesto il giorno 5 aprile; effettua l’appropriazione il 6 aprile; per garantire il tempestivo pagamento del compenso al lavoratore, inserisce entro il giorno 3 maggio le prestazioni lavorative già svolte, per un importo pari alla somma da corrispondere al lavoratore per le giornate di lavoro svolte;

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il lavoratore riceve il compenso entro il giorno 15 maggio. L’inserimento delle prestazioni in procedura successivamente alla data del 3 maggio non ne pregiudica il pagamento, che viene solo posticipato al mese successivo (il prestatore riceverà il compenso non il 15 maggio ma il 15 giugno)”. Va tutto bene, anche se non benissimo, forse fino al 31 luglio 2020.

* avvocato

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