Sostegno economico alle imprese umbre durante la crisi Covid 19

 
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Decreto semplificazione, Bianconi, passo vanti con il Governo

Sostegno economico alle imprese umbre durante la crisi Covid 19

“L’impatto economico ed occupazionale dell’emergenza Covid-19 sta emergendo in tutta la sua drammaticità anche in Umbria, infierendo in particolar modo un colpo mortale  alle imprese e ai cittadini delle aree colpite dal sisma 2016”. A lanciare il grido dall’allarme il consigliere regionale  del Gruppo Misto “Gente Libera”, Vincenzo Bianconi.

Il quadro diventa ancora più inquietante poiché alcune delle misure di sostegno all’economia umbra e di supporto al credito bancario proposte dalla Giunta regionale prenderebbero come criterio di accesso e/o determinazione dell’importo prestato un determinato “fatturato annuo” o altri valori dell’ultimo bilancio di esercizio approvato. Tale criterio, qualora applicato in modo indiscriminato per tutte le imprese, determinerebbe una potenziale grave disparità di trattamento a danno delle imprese dei Comuni più colpiti del cratere, già fiaccate dal calo dei fatturati dovuto ad una lenta o inesistente ricostruzione.

“Pertanto, chiediamo alla Giunta – si legge nella proposta di risoluzione presentata da Vincenzo Bianconi e supportata da Michele Bettarelli, Tommaso Bori, Thomas De Luca, Simona Meloni e Donatella Porzi – di prevedere necessariamente che in tutti i bandi emanati dalla Regione Umbria nell’ambito delle misure di sostegno all’economia contro la crisi Covid-19, per le imprese umbre operanti nei Comuni più colpiti del cratere (così come definiti nell’ultima ordinanza del Commissario Legnini sul tema), siano presi a riferimento come valore di ‘fatturato’ e come altri valori di bilancio, utili ai fini della ammissibilità o determinazione del beneficio, quelli dell’anno 2015”.

L’assessore regionale PAOLA AGABITI URBANI ha risposto che “gli effetti diretti e indiretti della crisi richiedono un monitoraggio costante e continuo su questa situazione senza precedenti, che ha un impatto molto pesante sia sulla domanda di beni e servizi che sull’offerta dei medesimi. Servono misure eccezionali. La Regione si è attivata, pur nel quadro delle incertezze causate dal continuo accavallarsi di norme emanate. La strategia regionale prevede risorse proprie, fondi Ue, fondi per lo sviluppo e la coesione. Diversi interventi immediatamente attivabili sono già stati attivati.

Poi sono previsti interventi a medio termine sulla programmazione europea e ulteriori eventuali spazi di bilancio regionale, da valutare in sede di assestamento. Nel settore produttivo ci sono interventi già attuati, con la massima operatività di tutti i servizi regionali verso contributi, finanziamenti, aiuti pubblici, aiuti all’agricoltura, per un piano che prevede misure per 32,5 milioni di euro, per sostenere le imprese un fondo prestiti che ammonta a 18,5 milioni, misure per la liquidità 6 milioni, rafforzamento delle piccole e medie imprese 4milioni, digitalizzazione 3milioni, misure per la cassa integrazione 1milione. Per il turismo, il settore che ha avuto l’impatto più pesante, abbiamo studiato delle linee di rilancio per rafforzare la competitività delle nostre aziende, che vertono sull’adeguamento dell’offerta offerta in base alla mutata situazione, sulle sopravvenute esigenze di sicurezza, sul sostegno alla commercializzazione, sulla programmazione turistica. Lo stanziamento è di 31milioni, di cui 10 dalla rimodulazione del Psr e 21milioni dal PorFesr 2014-20: lo scorso 26 febbraio sono state spostate risorse da azioni precedentemente stabilite che presentavano difficoltà di attuazione. L’8 maggio scorso è stata messa in campo un’altra strategia, rivolta a famiglie, imprese e cittadini per 32,5 milioni.

Le altre misure hanno riguardato l’acquisto dei dispositivi di protezione, il sostegno alla ricerca, la competitività delle start up, il sostegno alle attività colpite dalla crisi e per il reimpiego; quindi il mondo dell’istruzione, della formazione, del diritto allo studio e la digitalizzazione dell’offerta scolastica. In totale si tratta di circa 108milioni di euro di risorse libere più le disponibili in sede di bilancio. Anche sui fondi strutturali fatta una riprogrammazione con percorsi straordinari in modo da consentire una velocizzazione”. Il consigliere Bianconi ha dichiarato la propria soddisfazione per essere venuto a conoscenza dei numeri relativi alle risorse disponibili e ha auspicato l’istituzione del tavolo di confronto richiesto dalle minoranze affinché tutte le forze politiche possano dare il loro contributo.

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