Covid Umbria, test sierologici per la ricerca degli anticorpi in farmacia

 
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In Emilia Romagna i test sierologici coronavirus in farmacia, non male no?

Covid Umbria, test sierologici per la ricerca degli anticorpi in farmacia

Cominciati ieri nelle farmacie i test sierologici per la ricerca degli anticorpi anti SARS-CoV-2, grazie all’accordo tra Regione e Federfarma. Sono stati 220 i test in un giorno con solo una piccolissima parte positivi e tutti gli altri negativi. E’ questo il bilancio del primo giorno. Sono 104 le farmacie private che hanno iniziato a fare i pungidito per scoprire la presenza di anticorpi al Covid 19.

La nuova campagna gratuita di screening riguarda i genitori dei bambini e degli alunni/studenti (0-19 anni), gli alunni/studenti stessi, i loro fratelli e sorelle, nonché gli ulteriori familiari conviventi, nonché gli assistiti che frequentano corsi universitari.

“Uno screening molto importante in questo difficile momento, per cercare di andare incontro ai cittadini e contribuire alla gestione della pandemia da parte di tutto il sistema sanitario regionale”, commenta il presidente di Federfarma Umbria Augusto Luciani. Questi test evidenziano infatti la presenza nel sangue degli anticorpi contro il virus, che si trovano nel 50% dei pazienti entro 7 giorni dal contagio e nella maggioranza dei pazienti dopo 14 giorni.

La positività per le immunoglobuline IgG è presente nel 95%-100% dei casi dopo 14 giorni dal contagio virale ed esprime l’avvenuta esposizione al Sars-CoV-2, mentre la presenza di IgM risulta, con i test attualmente disponibili, di dubbia interpretazione.

Il cittadino per accedere all’esame deve avere una ricetta medica, appuntamento telefonico, previo triage per valutazione epidemiologica e clinica (condizione di asintomaticità da almeno14 giorni), la mascherina protettiva e l’esibizione della tessera sanitaria.

Se è negativo non si può escludere la possibilità di un’infezione in atto in fase precoce e il relativo rischio di contagiosità. Se è positivo, scatterà a domicilio l’isolamento volontario, in attesa della eventuale esecuzione di un tampone orofaringeo e del relativo referto. La farmacia comunicherà l’esito, mediante la trasmissione della fotografia del test, a medico e pediatra e all’Azienda sanitaria locale.



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