Dopo ritiro in Argentina squadra al lavoro per i test estivi
Il Perugia è rientrato dal ritiro in Argentina e ha ripreso gli allenamenti in città sotto la guida di Vincenzo Cangelosi, che ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa. Il tecnico ha evidenziato che la squadra sta progressivamente recuperando dalla lunga trasferta intercontinentale e dal fuso orario, specificando che il viaggio di ritorno, durato circa venti ore, ha inciso sulla condizione fisica del gruppo.
“Siamo in fase di assorbimento del lavoro svolto,” ha affermato il mister, sottolineando come l’obiettivo delle prossime settimane sia trasformare la preparazione atletica e tecnica in rendimento concreto sul campo. Al momento, non si registrano problemi fisici rilevanti e questo consente allo staff tecnico di concentrarsi sull’ottimizzazione delle energie residue.
Nei prossimi giorni, il Perugia affronterà una serie di amichevoli precampionato, pensate per testare i meccanismi di squadra e offrire rotazione a tutti gli elementi della rosa. Gli incontri fissati sono contro la Pontevecchio (5 agosto), il Canara (9 agosto) e la Forpitalia, prima del debutto ufficiale. Per Cangelosi, queste partite rappresentano un’occasione utile per valutare varie soluzioni tattiche e offrire opportunità anche a giocatori meno impiegati, lasciandosi aperte opzioni per il campionato.
Il ritiro sudamericano ha lasciato in eredità un bilancio positivo. “Un’esperienza utile sotto diversi aspetti,” ha spiegato il tecnico, che aveva già affrontato ritiri all’estero in precedenti esperienze. Il centro sportivo AFA, dove si è svolto l’allenamento, ha messo a disposizione strutture di alto livello. I campi e gli ambienti hanno permesso di portare avanti un lavoro intenso sia dal punto di vista fisico sia tecnico.
Uno degli elementi che ha destato curiosità in questo inizio di stagione è il reinserimento in prima squadra di Giardino, giovane del vivaio biancorosso. Il mister ha chiarito che si tratta di una fase di valutazione, ma che il ragazzo potrebbe rivelarsi una risorsa preziosa. “Tutti ne parlano bene, lo voglio vedere da vicino,” ha detto Cangelosi, rimarcando l’importanza di mantenere attenzione su tutto il potenziale interno.
Per quanto riguarda il modulo tattico, il mister ha confermato la sua preferenza iniziale per il 4-3-3, ma ha chiarito che non si tratta di un’impostazione rigida. Durante il ritiro ha sperimentato diverse varianti, con l’obiettivo di trovare la soluzione più adatta alle caratteristiche della rosa. “Parto con le tre punte, ma dietro posso cambiare,” ha dichiarato, aprendo a modifiche anche nel corso della stagione.
Alla domanda su chi potrebbe essere la squadra più competitiva nel girone, Cangelosi ha risposto con prudenza, evidenziando che in estate non è semplice valutare realmente le forze in campo. Secondo lui, sulla carta la squadra meglio attrezzata sembra essere l’Ezzo, ma ha sottolineato come il campo, e non i nomi, definisca i veri valori. Il suo pensiero va piuttosto alla necessità di trasmettere spirito e appartenenza ai tifosi. L’allenatore si è detto determinato a costruire un gruppo capace di far tornare entusiasmo sugli spalti del Curi, e ha ricordato una frase letta nello spogliatoio argentino che lo ha colpito: “Per arrivare al successo bisogna alimentare i propri sogni e smettere di cercare scuse.”
Il tecnico ha posto l’accento sulla cultura del lavoro e sulla crescita graduale, rimarcando come l’ambizione non debba essere soffocata dalla paura del confronto. Per lui, il Perugia ha il dovere di puntare al massimo, pur consapevole delle difficoltà di una stagione che in Serie C può riservare numerose incognite. L’importante è cercare di raggiungere sempre il massimo del proprio potenziale, sapendo che l’obiettivo finale sarà determinato anche da fattori esterni.
In merito al mercato, Cangelosi ha risposto alle domande su possibili rinforzi, in particolare su un centravanti e un regista. Ha però chiarito che, al momento, non ci sono emergenze: Montevallo, autore di 13 reti lo scorso anno, viene considerato una risorsa affidabile. Il mister ha evidenziato come non sia necessario inseguire profili altisonanti e onerosi, specialmente in una categoria dove la sostenibilità economica deve restare prioritaria.
“Non servono ingaggi fuori portata per costruire una squadra competitiva,” ha ribadito, ricordando che spesso l’affidabilità e la dedizione valgono più di nomi celebri. In questo contesto, ha valorizzato le risposte ottenute da alcuni giocatori già presenti in rosa, in particolare quelli che aveva già avuto modo di conoscere nei mesi precedenti.
Tra i calciatori messi in evidenza, il tecnico ha citato anche Pachin, ritenuto un elemento di valore anche se il ruolo che gli viene richiesto quest’anno rappresenta per lui una novità. “Ha dato segnali incoraggianti e si sta adattando bene,” ha commentato. Cangelosi ha infine voluto smentire le voci che lo davano in difficoltà nel rapporto con alcuni elementi del gruppo, sottolineando come lo spogliatoio abbia risposto con impegno e professionalità durante tutto il ritiro.
In sintesi, l’allenatore ha delineato con chiarezza il percorso che intende seguire: un’identità di gioco flessibile, attenzione al gruppo, crescita progressiva e coinvolgimento del pubblico. Il Perugia si prepara alla nuova stagione con la volontà di costruire un cammino solido, fatto di lavoro quotidiano e fiducia nelle proprie potenzialità. Le prossime settimane, con le amichevoli in programma, serviranno a rifinire la macchina e a sciogliere i nodi ancora presenti nella definizione dell’assetto definitivo.
Con l’avvio del campionato ormai imminente, l’obiettivo dichiarato è dare una svolta e riportare entusiasmo in una piazza che attende segnali concreti. Le prove fatte, i test previsti e la filosofia dichiarata da Cangelosi indicano una direzione chiara: il Perugia vuole essere protagonista.

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