Fcu, lavori rinviati a fine 2026 e slitta apertura linea

Fcu, lavori rinviati a fine 2026 e slitta apertura linea

Filt Cgil Umbria chiede incontro urgente alla Regione

La conclusione dei lavori sulla Ferrovia centrale umbra, inizialmente prevista per giugno 2026, è stata posticipata a dicembre dello stesso anno a seguito di una modifica della convenzione tra Regione Umbria e Ministero delle Infrastrutture e del nuovo accordo con Rete ferroviaria italiana (Rfi), incaricata della gestione e dell’esecuzione degli interventi. Il rinvio ha provocato forte preoccupazione tra le organizzazioni sindacali, che lamentano una gestione poco trasparente e un’assenza di comunicazione preventiva.

Secondo Ciro Zeno, segretario generale di Filt Cgil Umbria, la decisione della Giunta regionale rappresenta un atto politico di rilievo, con possibili ricadute significative sul futuro occupazionale di Busitalia, Trenitalia e dei lavoratori Rfi coinvolti nella manutenzione. “La complessità della situazione è stata sottovalutata – afferma Zeno – e i lavoratori delle Officine di Umbertide rischiano di trovarsi in una condizione di incertezza senza precedenti. Posti di lavoro strategici per l’Umbria potrebbero essere compromessi”.

Il rinvio modifica anche i piani di trasferimento del personale: il passaggio dei lavoratori di Busitalia a Trenitalia, inizialmente previsto per gennaio 2026, potrebbe non concretizzarsi più. Inoltre, l’arrivo di nuovi operatori Rfi a supporto dei nuclei manutentivi già esistenti è rimesso in discussione a causa della mancata apertura della linea. Per Zeno, queste domande fondamentali rimangono senza risposta e avrebbero dovuto essere affrontate in un tavolo istituzionale, mai convocato.

Filt Cgil Umbria sottolinea come la scelta politica possa avere motivazioni comprensibili ma comporti vuoti di conoscenza su temi cruciali, in particolare occupazione e gestione delle relazioni sindacali. Zeno invita dunque a un incontro immediato con la Regione, al fine di chiarire gli effetti concreti della decisione, tutelare i lavoratori e prevenire conseguenze organizzative negative. L’auspicio dei sindacati è che la discussione possa riportare trasparenza e sicurezza sul futuro della linea Fcu e dei posti di lavoro collegati.

Il rinvio della linea Fcu evidenzia, secondo i rappresentanti dei lavoratori, la necessità di un confronto più serrato tra istituzioni e sindacati, con una maggiore attenzione alla gestione dei tempi di apertura, agli impatti occupazionali e alla tutela dei posti di lavoro strategici in Umbria.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*