La Regione registra calo del 22% delle prestazioni in attesa
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, insieme alla direzione regionale e ai vertici delle aziende sanitarie umbre, ha fatto il punto sulla situazione delle liste di attesa per le prestazioni sanitarie, confermando l’impegno dell’amministrazione per la massima trasparenza e un costante monitoraggio del sistema.
Dal rilevamento aggiornato al 3 novembre 2025, le prestazioni inserite nei percorsi di tutela ammontavano a 68.065, con una significativa riduzione rispetto alle 87.557 registrate il 3 giugno 2025. Il dato conferma un miglioramento del 22% nell’erogazione dei servizi, ottenuto nonostante l’impossibilità di utilizzare il fondo sanitario per l’acquisto di prestazioni da privati.
Le prestazioni complessive in lista di attesa oltre i tempi previsti dalle classi di priorità risultano 32.837, comprese quelle non sottoposte a monitoraggio ministeriale. Le restanti, invece, rientrano nei tempi utili previsti. Tra queste non figurano prestazioni urgenti di classe “U” (da garantire entro 3 giorni), mentre sono soltanto 242 quelle di classe “B” (da garantire entro 10 giorni), pari allo 0,74% del totale. Un risultato che testimonia l’efficacia del nuovo modello gestionale regionale nel garantire la tempestività delle prestazioni prioritarie.
Particolarmente positivi anche i dati relativi alle prestazioni chirurgiche, con tempi di evasione in linea con il piano di recupero e un miglioramento rispetto al 2024, soprattutto per gli interventi oncologici da effettuare entro 30 giorni.
Un ruolo centrale nel miglioramento della gestione è svolto dalla nuova governance di Punto Zero, la società in house regionale dedicata all’innovazione digitale e alla gestione delle liste d’attesa, che sta introducendo sistemi tecnologici avanzati per ottimizzare la pianificazione e la trasparenza.
“La riduzione dei tempi di attesa – ha sottolineato la presidente Proietti – è una priorità assoluta. Continueremo a lavorare per migliorare l’accesso alle cure e garantire equità e qualità nei servizi sanitari pubblici umbri”.

Un miglioramento del 22% nell’erogazione dei servizi viene ritenuto un successo dopo un anno? Direi proprio di NO stante il fatto che la Presidente Proietti un anno fa, cioè in campagna elettorale, aveva promesso una “drastica” diminuzione delle liste d’attesa. E “drastica”, fino a prova contraria, non è stata affatto.