Protesta pacifica, Vittorio di Claudio è partito a piedi, direzione Roma

 
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Protesta pacifica, Vittorio di Claudio è partito a piedi, direzione Roma

Partito dall’Umbria insieme a Giulia. E’ il personal trainer Vittorio di Claudio che, come aveva anticipato giorni fa, è partito a piedi da Ponte San Giovanni alla volta di Roma. “Con uno zaino grande alle spalle, una bandiera che sventola, un cappellino per proteggersi dal sole, tanta idratazione durante il cammino e la voglia forte di dire la nostra contro queste imposizioni balorde che ci hanno affossato”. E lo stesso Vittorio a dirlo mentre fa un video durante la camminata.

Prima tappa, di circa 34 chilometri, è Monte Castello di Vibio. Arrivo previsto a Roma il 1 maggio in piazza del Popolo. La seconda tappa è Avigliano Umbro, la terza Orte, la quarta Civiltà Castellana poi Formello ed infine Roma. 200 chilometri, 6 tappe, un cammino per i diritti e per il benessere dello sport di base.

E nel 19esimo giorno del suo sciopero della fame, saluta tutti gli amici che lo seguono e che gli mandano un messaggio durante il cammino. “E’ importantissimo – dice – in maniera pacifica dimostrare che non non molliamo assolutamente. La fame c’è e stiamo bene – precisa il personal trainer – ma non molliamo. Diritto di vivere contro la violazione dei più semplici diritti dell’uomo. Qualcosa facciamo per la nostra libertà, per far togliere quel balordo coprifuoco che non serve a nulla e soprattutto per ricevere i giusti ristori per tutte le categorie che sono state completamente violentate da questo. Noi a piedi fino a Roma per far valere i diritti di tutti, non solo delle palestre, ma anche ristoratori, tutte le persone che si sentono abbandonate da decisioni malsane. Uniti possiamo fare veramente qualcosa. Io non mollo nonostante i 19 giorni di sciopero della fame, per me, per te, per tutte le persone”.


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