Vittorio Di Claudio, il personal trainer perugino, fa sciopero della fame 🔴 VIDEO

 
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Vittorio Di Claudio, il personal trainer perugino, fa sciopero della fame

Vittorio Di Claudio, il personal trainer perugino, fa sciopero della fame

Oggi è il sesto giorno di sciopero della fame e nella sua pagina di Facebook scrive che continuerà ad oltranza domandandosi “dove’ è il sottosegretario Valentina Vezzali? Dov’è il Governo?” Lui è Vittorio Di Claudio, vive a Perugia, ha 49 anni e da 30 si occupa di fitness, benessere e sport. La scorsa settimana, il 7 aprile, ha iniziato lo sciopero della fame contro lo Stato che si dimentica delle palestre.

“Oggi protesto contro uno Stato che sta distruggendo delle realtà quelle delle Palestre, che hanno dato un contributo fondamentale al benessere della persona. Lo sport e la frequentazione delle palestre hanno aumentato le difese immunitarie e migliorato lo stato psico-fisico dei partecipanti, creando un indotto economico di circa 20 miliardi l’anno. Non voglio continuare ad essere umiliato e disagiato per colpa di chi dovrebbe proteggere il mio e l’altrui benessere di cittadino italiano. Protesto contro la mancanza di equità sociale. Protesto contro la cancellazione del ministero dello sport, contro la cancellazione dei contributi di sostegno per le migliaia di associazioni sportive lasciate morire da uno stato sordo e cieco, contro la mancata comunicazione efficace di un settore quello delle palestre e centri sportivi e di danza, completamente dimenticati, protesto contro una politica disomogenea e disattenta alle nostre realtà, protesto contro un governo che non da importanza alle palestre, dimenticando le perdite e il mancato incasso che sfiorano il 95%”.

Vittorio Di Claudio di nutre solo di mezzo litro di acqua al giorno e di massimo 40g di proteine solubili al giorno. Ogni giorno fa un video e lo posta nel suo profilo Facebook. “Vi prego di condividere questa lotta – scrive sul social -, poiché uniti e coesi anche senza caos si può creare frastuono, affinché vengano riconosciute le più elementari e basilari regole di integrità morali ed economiche, come da costituzione”.


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