Movida selvaggia in via Appia a Perugia, residenti infuriati

Movida selvaggia in via Appia a Perugia, residenti infuriati Movida selvaggia in via Appia e residenti che ogni volta ne vedono di tutti colori. Non è solo per la notte di Halloween, ma anche in altre serate. Il tutto – scrive il Messaggero Umbria – in concomitanza della riapertura di un bar molto frequentato da giovani nella zona universitaria dopo una settimana di chiusura imposta con provvedimento della prefettura.

Famiglie, almeno venti – scrive il quotidiano – non riescono a riposare per via del fracasso notturno, almeno tre volte alla settimana a causa dai rumori, dalla musica ad alto volume, dagli imbrattamenti fino a «rapporti sessuali sui cofani delle auto» di giovani scatenati. E in tutto ciò la costante è la presenza di questo bar che rimarrebbe di fatto aperto e continuerebbe a vendere alcol oltre l’1.30 del mattino.

Ecco la testimonianza di uno dei residenti sull’ultima notte, riportata dal Messaggero Umbria: «Sia io che i vicini abbiamo iniziato da dopo la mezzanotte a chiamare le forze dell’ordine, prima la municipale e poi i carabinieri. Ad un certo punto la situazione è peggiorata la gente ubriaca ha iniziato ad “assaltare” le macchine che suonavano tentando di passare, un ragazzo è salito sul tetto di una macchina che cercava di passare e sono iniziati fenomeni di vandalismo il tutto mentre il locale assolutamente fuori orario continuava a somministrare alcolici. Ho chiamato nuovamente la municipale: dopo pochi minuti, una pattuglia è arrivata ed è stata circondata dalla folla.

Dopo poco sono arrivati i carabinieri e a quel punto sia io che la vicina siamo scesi in strada. Hanno chiamato il centralino e dopo poco la municipale è tornata nuovamente. Sono stati redatti due verbali al locale uno per somministrazione fuori orario di alcolici e l’altro per la musica non autorizzata, in quanto il locale ad oggi risulta ancora privo della licenza per la musica. Nel frattempo la mia vicina è stata presa dall’agitazione e si è sentita male ed è stata accompagnata a casa da me e da un carabiniere».

«Dopo circa mezz’ora – prosegue il residente – è intervenuta una seconda pattuglia dei carabinieri, quindi sul posto erano presenti quattro carabinieri e tre vigili urbani. Piano piano sono riusciti a far chiudere il locale, ma non a sfollare la gente che continuava a insultare le macchine che passavano e ad ostruire la carreggiata cantando ballando e sdraiandosi in strada. Naturalmente, le vie intorno come al solito erano scambiate per un bagno.

Dopo più di un ora e mezza io sono andato a casa e ho visto dalle finestre che era arrivata anche la polizia. Purtroppo nonostante la presenza di tutte le forze dell’ordine la folla si è dispersa solo con la chiusura definitiva del locale e con l’arrivo della pioggia. Un plauso questa volta va ai quattro agenti dei Carabinieri che sono finalmente intervenuti cercando loro malgrado di far rispettare la legge. Come cittadini ci sentiamo fortemente presi in giro dalle autorità che dopo tre anni di segnalazioni pensavano di risolvere la situazione con una settimana di chiusura del locale e ci auspichiamo che venga adottato finalmente il pugno duro».

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