Festival troppo schierato, manifesto critico in via Appia a Perugia

nessuno parla del fatto che più della metà degli italiani è contrario alla guerra

Festival troppo schierato, manifesto critico in via Appia a Perugia

Festival troppo schierato, manifesto critico in via Appia a Perugia

La sezione locale di Forza Nuova e del suo movimento giovanile, Lotta Studentesca, contesta il Festival del giornalismo di Perugia, che altro non è che la solita passerella di propaganda globalista già schierata.

Non servivano di certo eventi del genere a far capire lo stato del giornalismo italiano in questo momento storico: i cittadini subiscono un continuo bombardamento mediatico su quello che è la guerra imperialista, un bombardamento assolutamente strategico che evidentemente non sta avendo i risultati sperati; questo perché gli italiani non sono più soddisfatti dell’informazione mainstream e i giornalai di regime non riescono ad accettarlo.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un “ribaltamento dei fronti” rispetto a quello che dovrebbe essere il ruolo del giornalista: quest’ultimo dovrebbe informare riguardo l’opinione pubblica, invece, oggi, vediamo solo il tentativo di “indirizzarla” verso un determinato tipo di posizione.

Dispiace dirlo, ma il fatto che questo il Festival si sia schierato a chiare lettere dalla parte dell’Ucraina (quasi come se non avesse responsabilità in questa guerra) e che si spinga sulla questione climatica (come se fosse l’unico problema al mondo), non può essere accettato a cuor leggero, poiché sono scelte politiche e non di informazione.

È strano che nessuno parli del fatto che più della metà degli italiani sia contrario alla guerra, alle sanzioni, all’invio di armi e, dopo la pietosa “kermesse” ,a dir poco grottesca della questione di Zelensky a Sanremo, questo numero non ha fatto altro che aumentare.

Questo non è un festival dell’informazione per il semplice motivo che quest’ultimo è diventato quasi un megafono delle volontà imperialiste che alla fine di tutto subiscono e subiranno ancora i popoli. Non è più ammissibile tutto ciò, così come non lo è più il fatto che tutta questa propaganda avvenga sotto i nostri occhi.

fCon quest’azione vogliamo specificare che la nostra iniziativa si schiera contro l’atteggiamento che la maggior parte dei giornalisti ha assunto in una narrazione completamente di parte, soprattutto alla luce del fatto che la stragrande maggioranza degli italiani non vuole questa guerra, così come non appoggia l’invio delle armi.
La domanda sorge spontanea: ma se non sarà la stampa a dare voce al popolo chi altro potrà farlo? Eppure si continua a premere su un meccanismo che dopo un po’ diventa anche fastidioso.

Forza Nuova Perugia
Lotta Studentesca Perugia

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