Ladro morto, è giallo sul proiettile, autopsia non scioglie tutti i dubbi

Ladro morto, è giallo sul proiettile, autopsia non scioglie tutti i dubbi

Ladro morto, è giallo sul proiettile, autopsia non scioglie tutti i dubbi I due carabinieri e la guardia giurata sono indagati per omicidio colposo determinato dall’eccesso, sempre colposo, di legittima difesa. Ovviamente si tratta di un atto dovuto a garanzia dei diritti difensivi dei tre. L’autopsia non avrebbe fornito elementi decisivi da quale pistola sia stato sparato il colpo che ha frantumato il lunotto dell’Audi A6 e poi ucciso il ladro in fuga. Questo quanto riportato oggi sul Messaggero Umbria.

Il quotidiano spiega che l’autopsia è stata eseguita ieri dal medico legale Sergio Scalise Pantuso alla presenza del perito balistico nominato dalla procura e degli avvocati Nicola Di Mario (per i due carabinieri) e Luca Vesi (per la guardia giurata). Una pallottola – spiega – incamiciata, blindata, full metal jacket, questi i termini tecnici del proiettile estratto durante l’esame autoptico. Soltanto le perizie balistiche potranno stabilire da quale arma sia partito il colpo.

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Nel frattempo – continua il Messaggero – il pubblico ministero Mara Pucci ha interrogato il capo pattuglia dell’Arma, difeso dall’avvocato Nicola Di Mario, intervenuto assieme al collega a Ponte Felcino.

“Il militare – scrive – ha sostenuto di avere cercato di bloccare L’Audi A6 dei ladri con la propria vettura di servizio, una Panda, e quando i malviventi sono fuggiti speronando il mezzo della vigilanza privata di avere esploso due colpi di pistola verso le gomme. Ha anche spiegato di avere udito degli altri spari, non sapendo però spiegare se si trattasse di quelli del collega, del vigilante privato o dei ladri”. Oggi è previsto l’interrogatorio dell’altro carabiniere, sempre difeso dall’avvocato Di Mario.

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