Capanne: detenuto psichiatrico mette sotto scacco l’intero istituto perugino

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Capanne: detenuto psichiatrico mette sotto scacco l’intero istituto perugino

Nella giornata di ieri, un detenuto di origini campane con gravi disturbi psichiatrici, ha creato non pochi problemi agli operatori in servizio presso la l’istituto di capanne. La notte scorsa lo stesso detenuto aveva cercato di innescare una detonazione con dei fornelli in dotazione, mettendo in pericolo l’ incolumità degli operatori e dei compagni di detenzione.

Questa volta sembra che abbia utilizzato gli estintori per dare sfogo a tutta la sua pazzia. Ancora una volta la polizia penitenziaria è chiamata a sopperire alle negligenze dell’amministrazione, infatti, i detenuti affetti da patologie psichiatriche andrebbero gestiti in strutture dedicate con personale qualificato.

Non si capisce come l’amministrazione voglia attuare, nei confronti di soggetti che si devono considerare ammalati, il reinserimento sociale previsto nel secondo comma dell’art 27 della costituzione. Altra nota dolente è che il soggetto in questione una quindicina di giorni fa, ha preso a schiaffi un medico che lo stava visitando, e non si è provveduto ad allontanarlo da capanne.

Questa organizzazione sindacale, si chiede fino a quando l’amministrazione pensa di poter contare sullo spirito di dedizione di quel poco personale che si sacrifica in prima persona?? Per quanto ancora dovremo subire le conseguenze di un sistema allo sbando che non ci tutela???

Alla luce di quanto la segreteria Regionale OSAPP chiede che ci sia la giusta considerazione dei problemi del carcere perugino da parte dell’amministrazione centrale e del provveditorato Toscana Umbria, soprattutto riguardo la cronica carenza di personale che affligge l’istituto.

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