Sospettati di un furto da 1.800 euro in via Mazzini
Blitz della Polizia di Stato a Terni, dove cinque giovani di origini cilene sono stati fermati nella tarda mattinata di venerdì con l’accusa di aver compiuto un furto ai danni di un’esercente di via Mazzini. Il bottino, secondo le prime ricostruzioni, ammonterebbe a circa 1.800 euro. L’intervento, scattato in tempi rapidissimi, ha consentito agli agenti di intercettare l’auto con cui i sospettati stavano tentando di allontanarsi dalla città.
Le indagini sono state condotte in sinergia dalle varie articolazioni della Questura di Terni – Squadra Mobile, Digos e Squadra Volante – coordinate dal questore Michele Abenante. Gli agenti hanno localizzato e bloccato la vettura, una Volkswagen Tiguan, in via Eroi dell’Aria, all’altezza del ponte Le Cave, poco prima che potesse imboccare la superstrada in direzione Borgo Rivo. L’operazione, avvenuta in pieno giorno e sotto gli occhi di numerosi automobilisti, ha destato grande curiosità tra i passanti, molti dei quali hanno ripreso la scena con i telefoni cellulari: i video del fermo hanno rapidamente fatto il giro dei social.
A bordo del veicolo si trovavano tre donne e due uomini, tutti di circa vent’anni. Secondo quanto emerso, si tratta di persone di nazionalità cilena, da poco tempo in Italia ma già note alle forze dell’ordine per precedenti segnalazioni legate a furti e reati contro il patrimonio, in particolare in altre regioni. Gli investigatori ipotizzano che la banda possa essere giunta a Terni in mattinata provenendo dal Lazio, e più precisamente dall’area della provincia di Roma, per mettere a segno colpi mirati in esercizi commerciali e abitazioni.
Condotti in Questura, i cinque giovani sono stati sottoposti agli accertamenti di rito. Le loro posizioni sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria per la valutazione dei provvedimenti penali e amministrativi da adottare. La Polizia di Stato non esclude che il gruppo possa essere responsabile anche di altri furti avvenuti di recente in città e sta lavorando per ricostruire nel dettaglio gli spostamenti e le azioni del quintetto nelle ore precedenti il fermo.
Secondo quanto trapelato da fonti investigative, la modalità d’azione e la rapidità del colpo lasciano ipotizzare una banda con una certa esperienza nel settore dei reati predatori, probabilmente già attiva in altre zone del Centro Italia. Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore, in collaborazione con le forze di polizia di altre province, per verificare eventuali collegamenti con episodi analoghi.
L’operazione della Polizia di Terni si inserisce nel quadro dei controlli straordinari disposti dal questore Abenante per contrastare i reati contro il patrimonio e rafforzare la sicurezza urbana. L’efficacia e la tempestività dell’intervento, che ha portato al fermo dei cinque sospettati prima della loro fuga, è stata sottolineata come un esempio di coordinamento operativo e presenza capillare sul territorio.

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