Approvato all’unanimità disegno di legge della giunta sul governo del territorio

Approvato all’unanimità disegno di legge della giunta sul governo del territorio

Approvato all’unanimità disegno di legge della giunta sul governo del territorio

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato all’unanimità il disegno di legge della Giunta regionale “Ulteriori modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 1/2015, Testo unico governo del territorio e materie correlate”. L’intervento legislativo è scaturito dalle modifiche apportate alle norme nazionali nel corso del 2019 e del 2020, con vari provvedimenti che hanno determinato ricadute anche a livello regionale.


Fonte: Acs Umbria


In Aula, il relatore Stefano Pastorelli (Lega) ha ricordato come l’iniziativa legislativa dell’Esecutivo di Palazzo Donini sia giunta all’approvazione dopo un lungo percorso di audizioni con le categorie professionali e di confronto con i componenti della Commissione. Il testo scaturito dal completamento dell’iter legislativo è il risultato dell’integrazione con alcuni emendamenti predisposti dai membri della Seconda commissione e dalla stessa Giunta regionale.

L’emergenza sanitaria verificatasi a seguito della pandemia da Covid 19, ha spiegato il relatore, ha determinato una nuova crisi economica anche nell’ambito dell’attività edilizia, rendendo quasi necessario un intervento per attuare alcune misure che consentano la ripresa. Come quelle relative al “Superbonus 110%”, che hanno suggerito un adeguamento alla legge regionale 1/2015, con l’obiettivo di chiarire i contenuti di alcune disposizioni della legge regionale che risultano di applicazione incerta o comunque di modificare gli stessi al fine di renderli più efficaci. L’impianto normativo attuato con il Testo Unico rimane inalterato, ma vengono introdotte alcune correzioni, anche relativamente alle funzioni precedentemente assegnate alle Province.

La disciplina regionale relativa all’attività edilizia è stata inoltre aggiornata e allineata con la vigente normativa statale in materia paesaggistica e sismica. Sono state inserite previsioni relative alle recinzioni per il contenimento della fauna selvatica, alle tolleranze costruttive e alla determinazione della premialità per interventi in materia di sostenibilità ambientale degli edifici, al fine di rendere le disposizioni più chiare e facilmente applicabili. Durante i lavori di Commissione è stato votato all’unanimità un emendamento aggiuntivo relativo ai fabbricati già esistenti nel 1997 al fine di consentire un ampliamento, nei limiti dei 100 metri quadri, non necessariamente in collegamento con l’edificio esistente. Questo per prendere atto di diffuse situazioni esistenti sul territorio regionale e per continuare a consentire gli ampliamenti, limitatamente alle zone agricole.

Il dibattito

L’assessore Enrico MELASECCHE, dopo aver ripercorso l’iter dell’atto, ha specificato le modifiche e le integrazioni alla legge regionale 1/2015 (Testo unico del territorio) sono finalizzate prevalentemente a superare alcune criticità dovute anche a differenti definizioni tra la norma statale e quella regionale anche al fine di consentire più agevolmente di accedere alle agevolazioni del Superbonus 110 per cento. “L’impianto normativo attuato con il Testo unico – ha spiegato – rimane invariato, sono stati apportati adeguamenti e correzioni conseguenti alle sopraggiunte esigenze, nonché per chiarire i contenuti di alcune disposizione della legge regionale che risultano di applicazione incerta. Il percorso è stato condiviso con il mondo professionale, in particolare con la Rete delle professioni tecniche dell’Umbria ed attinto alle esperienze più significative di altre Regioni, come l’Emilia Romagna che hanno già superato il vaglio di costituzionalità rispetto allo stato legittimo degli immobili e le tolleranze costruttive.

L’atto è stato quindi trasmesso alla Seconda Commissione dove la Rete delle professioni ha suggerito la necessità di raccogliere ulteriori osservazioni presentate e rendere maggiormente efficace il testo di legge rispetto alle esigenze dei cittadini e degli operatori. Le modifiche più rilevanti riguardano: nuove definizioni relativamente agli interventi di manutenzione straordinaria e agli interventi di ristrutturazione edilizia. Due le novità più rilevanti: la possibilità di considerare interventi di manutenzione straordinaria anche quelli che comportano mutamenti delle destinazioni d’uso, qualora non ne conseguano mutamenti urbanisticamente rilevanti e sempre che il passaggio a diversa categoria funzionale non comporti aumento del carico urbanistico. Prevista la possibilità di far rientrare in questa categoria anche la modifica dei prospetti, qualora necessaria per mantenere o acquisire l’agibilità di un edificio legittimamente realizzato. Viene anche introdotta la possibilità di realizzare recinzioni a protezione delle colture agricole, delle attività zootecniche e degli edifici.

Viene poi introdotta la definizione di ‘stato legittimo dell’immobile’, tale definizione risulta quanto mai opportuna per chiarire nell’ambito delle verifiche e per perseguire gli abusi. Stato legittimo dell’immobile è quello stabilito dal titolo abitativo che ne ha previsto la costruzione o da quello che ne ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio. In sostanza, anche attraverso altri interventi, viene allargata la possibilità di dichiarare la legittimità dell’immobile. Altra modifica riguarda l’introduzione di un articolo specifico dedicato alle intolleranze costruttive. In particolare si ribadisce il precedente valore del 2 per cento rispetto alle misure indicate nel titolo edilizio entro il quale non ha luogo la violazione edilizia. Viene specificato che costituiscono tolleranze esecutive le irregolarità geometriche dimensionali di minima entità”.

Michele BETTARELLI (Pd): “Finalmente approviamo un atto molto atteso e sollecitato. L’iter di questo documento è stato complesso e articolato. Ci sono stati molteplici passaggi, con audizioni dei soggetti interessati. Un lavoro impegnativo che finalmente oggi trova compimento. In Commissione abbiamo dimostrato responsabilità come minoranza, spesso tenendo il numero legale e garantendo la votazione finale dell’atto. Si tratta di un buon testo che dà risposte a chi le aspetta da tanto tempo. Con l’accoglimento di alcuni emendamenti sollecitati da più parti, credo ci siano le condizioni per avere un documento rispondente alle esigenze dei nostri concittadini”.

Andrea FORA (Patto civico): “Annuncio il mio voto favorevole ad un lavoro fatto per cogliere celermente le opportunità del superbonus. Le modifiche vanno incontro alle tante richieste che abbiamo ricevuto per rendere operative le opportunità offerte dal Governo. Si tratta di una legge importante e molto attesa. Spero avrà ricadute positive in tutto il territorio regionale anche per l’impatto economico. Anche su questo atto si può misurare l’atteggiamento responsabile della minoranza, che ha privilegiato il merito di una norma sulle appartenenze politiche. Ci piacerebbe che anche la maggioranza possa avere questo stesso atteggiamento su alcuni dei nostri atti”.

Vincenzo BIANCONI (Misto): “La Seconda commissione ha lavorato a lungo su questo atto, ascoltando portatori di interessi e categorie coinvolte. Il Governo del territorio ha una grande importanza, era prioritario portare in Aula dei principi di semplificazione per chi lavora nell’edilizia quanto nella pubblica amministrazione, tutelando il paesaggio, un patrimonio fondamentale. Il buon lavoro svolto è stato frutto della pazienza e dell’ascolto”.

Simona MELONI (capogruppo Pd): “Una legge che arriva in Aula con 8 mesi di ritardo. Il tema è così attuale da richiedere senso di responsabilità e la minoranza l’ha dimostrata garantendo il numero legale. Voteremo a favore”.

Thomas DE LUCA (M5S): “Voto favorevole. In Seconda commissione è stato svolto un dettagliato lavoro di approfondimento, cercando di recepire le indicazione degli Ordini e dei tecnici. Importante facilitare l’attuazione del Superbonus e spero che a livello nazionale vengano corrette le ostruzioni poste ad una misura che ha una portata rivoluzionaria per la riqualificazione e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare”.

Fabio PAPARELLI (Pd): “Anche se non siamo completamente soddisfatti riteniamo che sia stato fatto un discreto lavoro in Seconda commissione e quindi voteremo la legge. Ho presentato a marzo 2021 una interrogazione proprio affinché la Giunta semplificasse le procedure relative al SuperBonus. Il testo arrivato in Commissione alla fine di luglio non apportava modifiche significative, solo con un maxi emendamento che ha sostituito il testo presentato e al senso di responsabilità della minoranza si è arrivati ad un testo condiviso ed efficace. Senza poter contare sul contributo dell’assessore”.

Stefano PASTORELLI (Lega): “Questo atto è la dimostrazione che mettendo da parte le differenze ideologiche si può arrivare a risultati importanti per

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