Geometri e professioni tecniche chiedono nuova operatività nei tavoli di Perugia

Geometri e professioni tecniche chiedono nuova operatività nei tavoli di Perugia

Governo del territorio rilancia il confronto tecnico regionale

La richiesta di riaprire i tavoli tecnici dedicati al governo del territorio è tornata con forza al centro del confronto istituzionale in Umbria. Nel corso dell’audizione del 12 febbraio, la Seconda e la Terza commissione dell’Assemblea legislativa hanno incontrato la Rete delle professioni tecniche dell’Umbria e i rappresentanti degli ordini professionali, chiamati a fornire contributi operativi sulle modifiche alle normative regionali. L’appuntamento, nato come momento di approfondimento tecnico, si è trasformato in un’occasione per rilanciare un tema rimasto sospeso da mesi: la ripresa dei lavori del tavolo di Villa Umbra dedicato all’interpretazione della legge regionale 1/2015.

La richiesta dei geometri e il nodo della legge 1/2015

A sollecitare con maggiore decisione la riattivazione del percorso è stata la categoria dei geometri, promotrice del laboratorio avviato presso la Scuola umbra di amministrazione pubblica. Quel tavolo, sospeso dall’estate 2024, aveva l’obiettivo di sciogliere i nodi interpretativi della norma, spesso oggetto di letture divergenti che generano incertezze operative e difficoltà applicative per professionisti e amministrazioni. Il presidente del Collegio dei geometri di Perugia, Enzo Tonzani, ha ribadito la necessità di tornare a un confronto stabile e strutturato, sottolineando come la chiarezza normativa sia un presupposto essenziale per garantire uniformità e responsabilità nell’attività professionale. Tonzani ha espresso apprezzamento per l’attenzione mostrata dalla Regione, auspicando un rapido avvio delle attività sotto il coordinamento dell’assessore regionale Thomas De Luca.

Il ruolo della Rete delle professioni tecniche

Durante l’audizione, il coordinatore della Rete delle professioni tecniche dell’Umbria, Livio Farina, ha richiamato il ruolo centrale dei professionisti nei processi di semplificazione amministrativa. Farina ha evidenziato come un quadro normativo chiaro e coerente sia indispensabile per permettere agli operatori di assumere pienamente le responsabilità previste dalla legge, nell’interesse della collettività. Ha inoltre ricordato che i tavoli tecnici sul Testo unico sono fermi da tempo, nonostante rappresentino uno strumento prezioso per affrontare criticità specifiche e proporre soluzioni condivise. Secondo Farina, la legge regionale 1/2015 necessita oggi di una revisione sostanziale, anche per allinearsi alle recenti disposizioni nazionali, come il cosiddetto “Salva Casa”, e per evitare ulteriori difficoltà interpretative.

L’impegno delle commissioni e le prospettive di lavoro

I presidenti e i commissari presenti all’audizione hanno riconosciuto il valore del contributo tecnico offerto dalla Rete delle professioni, confermando la volontà di mantenere un dialogo costante con gli ordini professionali. L’impegno dichiarato è quello di favorire la ripresa dei tavoli sospesi, considerati fondamentali per accompagnare l’evoluzione normativa e garantire un’applicazione omogenea delle regole sul territorio regionale. La riattivazione del confronto, secondo i professionisti, rappresenterebbe non solo un passo necessario per aggiornare la normativa, ma anche un segnale di attenzione verso chi opera quotidianamente nella gestione del territorio, chiamato a interpretare norme complesse e in continua trasformazione.

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