Rilanciata la cooperazione tra politica e tecnici sulla norma
La Regione Umbria ha deliberato la riattivazione del tavolo regionale per il Testo unico Governo del territorio. Questa norma, stabilita con la legge regionale 1/2015, regola settori come urbanistica ed edilizia. La decisione intende uniformare l’applicazione della normativa nei diversi contesti territoriali.
Il Collegio dei geometri di Perugia ha accolto positivamente l’iniziativa, vedendola come un’occasione per migliorare e aggiornare una disciplina soggetta a frequenti modifiche. Negli ultimi due anni, il tavolo tecnico di confronto, ospitato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica a Villa Umbra, ha riunito professionisti tecnici, funzionari regionali e comunali per discutere questioni interpretative e criticità applicative della norma.
Il presidente dei geometri perugini, Enzo Tonzani, ha sottolineato l’importanza di un riordino legislativo in un contesto caratterizzato da normative in costante evoluzione, che intrecciano urbanistica, edilizia, turismo e agricoltura. Alla luce delle esperienze passate, Tonzani ha evidenziato la necessità di coinvolgere maggiormente le istituzioni politiche per garantire una visione e gestione integrata del territorio.
Un elemento chiave sarà il contributo della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio dell’Umbria, fondamentale per affrontare le questioni legate ai vincoli paesaggistici che spesso limitano gli interventi sull’edilizia esistente.
Il nuovo tavolo permanente includerà figure istituzionali e tecniche, come l’assessore regionale alle politiche urbanistiche, rappresentanti dell’Università degli studi di Perugia, della Rete delle professioni tecniche, dell’Istituto nazionale di urbanistica e dei Comuni umbri selezionati dall’Associazione nazionale Comuni dell’Umbria.
Tonni ha espresso fiducia nella possibilità di avviare un dialogo efficace per superare le discrepanze tra normative ministeriali e regionali, auspicando soluzioni condivise per una pianificazione territoriale più efficiente. La nuova fase, secondo Tonzani, rappresenta un’opportunità concreta per riordinare una materia complessa e di cruciale importanza per lo sviluppo regionale.

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