Concorso premia apicoltori che operano in siti estrattivi
Nella Sala Fiume di Palazzo Donini è stata illustrata l’iniziativa regionale che valorizza la produzione di miele millefiori realizzata all’interno dei siti di estrazione mineraria. L’evento, organizzato dal Garden Club Perugia sotto l’egida dell’Assemblea legislativa umbra, rappresenta il culmine di un percorso innovativo che unisce apicoltura e attività estrattiva secondo quanto riferito dall’Agenzia Umbria Notizie.
La cerimonia finale si svolgerà sabato 11 ottobre presso la Scuola umbra di amministrazione pubblica di Pila, dove verranno annunciati i vincitori. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma denominato “Proud to bee quarry”, un’esperienza senza precedenti a livello nazionale che prevede l’installazione di alveari nelle aree di estrazione per promuovere il recupero degli ecosistemi e favorire la biodiversità.
Il programma regionale stabilisce un collegamento inedito tra il settore apistico e quello estrattivo, sfruttando le normative ambientali previste per le autorizzazioni delle cave e delle miniere. Sempre più imprenditori del settore riconoscono i vantaggi concreti di questa sinergia per il territorio. L’iniziativa ha già portato al posizionamento di duecentocinquanta arnie distribuite in oltre trenta siti estrattivi sparsi in tutta la regione Umbria.
Gli assessori regionali Thomas De Luca e Simona Meloni hanno definito il programma un fiore all’occhiello dell’amministrazione regionale, evidenziando come rappresenti un modello esemplare per il recupero di zone compromesse dall’attività estrattiva intensiva. Secondo i due rappresentanti istituzionali, si tratta di una strategia innovativa che accelera ed ottimizza i processi di rigenerazione ambientale. I ringraziamenti sono stati rivolti al Garden Club perugino per aver dato vita al concorso in collaborazione con l’organo legislativo regionale.
Possono partecipare al concorso sia i gestori di siti estrattivi umbri che hanno ospitato postazioni apistiche, sia i proprietari diretti degli alveari. Il regolamento prevede la consegna di campioni di miele millefiori anonimi, privi di qualsiasi elemento identificativo. Parallelamente, i concorrenti devono presentare fino a cinque fotografie che documentino il posizionamento delle arnie e lo stato di recupero ambientale dei versanti della cava o della miniera.
Come hanno illustrato Giuseppina Massi Benedetti, presidente del Garden Club Perugia, e Aldo Ranfa, membro del consiglio direttivo, la giuria adotterà un metodo di valutazione duplice. Da un lato verrà effettuata l’analisi organolettica del prodotto apistico, dall’altro si procederà alla valutazione del livello di ripristino ambientale dei pendii estrattivi. Questo approccio integrato consente di stabilire una correlazione diretta tra le caratteristiche qualitative del miele in fase di assaggio e l’efficacia del recupero ecologico nelle zone dove le api svolgono la loro attività. Durante la cerimonia di premiazione, i partecipanti avranno inoltre l’opportunità di assaporare quello che gli organizzatori hanno definito un “archeo-aperitivo”, ovvero la combinazione di vino e miele che nell’antica Roma veniva servita durante i banchetti.
Il cavalier Simone Padella, responsabile della Polizia Mineraria regionale, ha approfondito gli elementi tecnici del progetto. Tra gli obiettivi figura il reinserimento dell’Apis Mellifera Ligustica, una varietà di ape italiana che ha rischiato la scomparsa. Le disposizioni relative al rimboschimento tengono conto della necessità di selezionare specie vegetali particolarmente indicate per l’alimentazione degli insetti impollinatori, garantendo così la sostenibilità dell’intero ecosistema che si viene a creare nelle aree estrattive recuperate.

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