Mobilitazioni a Perugia e Terni il 3 ottobre contro il blocco delle navi umanitarie
La Cgil ha indetto per venerdì 3 ottobre uno sciopero generale nazionale che coinvolgerà anche l’Umbria, con manifestazioni e cortei a difesa della Global Sumud Flotilla e della popolazione di Gaza, come dichiarato nel comunicato ufficiale diffuso dall’organizzazione sindacale. Lo sciopero interesserà sia il settore pubblico che quello privato e durerà per l’intera giornata, garantendo però le prestazioni indispensabili secondo le normative di settore. Gli appuntamenti previsti comprendono due manifestazioni: a Perugia si ritroveranno i partecipanti alle ore 9 in piazza Partigiani, con un corteo che raggiungerà piazza Italia e un presidio sotto la Prefettura, mentre a Terni la partenza del corteo sarà alle 9 da piazza Buozzi (nota come piazza Valnerina), si procederà fino alla Prefettura per poi unirsi a un altro corteo locale e concludere in piazza della Repubblica.
Nel testo firmato dalla Cgil, si sottolinea che la mobilitazione è stata promossa per denunciare il grave attacco subito dalla Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria che ha visto navi civili italiane aggredite mentre tentavano di raggiungere Gaza per portare aiuti. La Cgil definisce questo episodio come un colpo gravissimo inferto non solo alle persone a bordo ma anche ai valori costituzionali italiani, poiché impedisce interventi umanitari e dimostra una violazione del diritto internazionale, soprattutto nella tutela dei lavoratori volontari coinvolti. Questo attacco, ha affermato la Cgil, non è un semplice episodio isolato, bensì rappresenta un attentato alla sicurezza e all’incolumità di coloro che partecipano alla solidarietà internazionale e al rispetto dei diritti umani, mentre denuncia il governo italiano per non aver protetto i propri cittadini in acque internazionali.
La fonte del comunicato ricorda inoltre che il contesto è segnato da una lunga escalation di violenza: dal 7 ottobre 2023, quando Hamas ha lanciato un attacco definito come “crimine contro l’umanità” dalla Corte penale internazionale, causando la morte e la cattura di centinaia di persone, fino alla reazione israeliana che ha fatto seguito a questo evento con una repressione estrema che ha provocato decine di migliaia di vittime e sfollati, lasciando una traccia di distruzione e sofferenza umanitaria senza precedenti. La Cgil critica duramente la risposta dei governi europei, accusandoli di inattività e di incapacità nel contrastare quella che viene definita una “sistemica azione di sterminio”, comportamenti che aggravano il calvario della popolazione civile di Gaza.
La Flotilla intervenuta ha come obiettivo quello di rompere il blocco marittimo imposto sul territorio, operando nel rispetto delle Convenzioni di Ginevra e della Convenzione Onu sul diritto del mare. Secondo quanto espresso dalla Cgil, si tratta di un’iniziativa coraggiosa e dignitosa, riconosciuta anche dal presidente della Repubblica italiana, un gesto che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a scuotere le coscienze, rischiando però di essere frainteso o attaccato da chi ignora le reali motivazioni umanitarie che la guidano.
La fonte sindacale rimarca che l’accusa di violazione del blocco marittimo rivolta alla Flotilla è una forma di distorsione della verità: il vero attacco lo subisce il diritto internazionale, che è stato calpestato a causa del conflitto in corso. Lo sciopero e le manifestazioni hanno quindi anche lo scopo di richiamare il ruolo fondamentale che l’Unione Europea e i governi nazionali devono avere nel ristabilire la legalità internazionale, assicurando la tutela dei diritti di pace e della dignità umana. Per la Cgil, è urgente che tutte le istituzioni riaffermino la validità del diritto internazionale nei rapporti tra Stati e nei conflitti, in linea con i lavori e le battaglie condotte da generazioni di lavoratori e organizzazioni sindacali.
In Umbria, l’adesione allo sciopero generale sarà monitorata attraverso le agitazioni e i cortei che si terranno simultaneamente a Perugia e a Terni, nei quali si esprimerà la solidarietà verso chi partecipa alla Flotilla e si farà sentire la voce di chi lotta contro le ingiustizie perpetrate in altri paesi, a difesa di principi costituzionali, diritti umani e pace. La Cgil, nella nota, invita infine tutte le redazioni a partecipare e a dare risalto alla mobilitazione, segnalando come evento di rilievo nazionale una giornata che intende portare al centro del dibattito pubblico le questioni di solidarietà internazionale e difesa del diritto.

tutta la mia solidarietà al popolo palestinese, ma mi tengo ben alla larga da questi signori. Magari scenderò in piazza insieme al signor Fiore che è un bel più onesto intellettualmente. Sono sicuro che dopo lo sciopero generale organizzato da lor signori, guarda caso sempre quando c’è disputa partitica, Israele cesserà immediatamente la propria politica suprematista, sicuro sicuro