Lega Perugia, Commissione approva istituzione assegno prenatale

anticipato alle mamme. Il consigliere roberta ricci: un contributo concreto per sostenere le spese connesse alla cura e all’accoglienza del nascituro

 
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Lega Perugia, Commissione approva istituzione assegno prenatale
Roberta Ricci

Lega Perugia, Commissione approva istituzione assegno prenatale

Un assegno prenatale anticipato alle mamme per sostenere le spese connesse alla cura e all’accoglienza del nascituro. La IV commissione consiliare del Comune di Perugia ha approvato  l’ordine del giorno urgente presentato dal consigliere Roberta Ricci del Gruppo Lega – Salvini per Perugia su interventi a sostegno della natalità istituendo un assegno prenatale, con risorse da individuare nel Bilancio Preventivo 2021. L’obiettivo è di fronteggiare i costi legati all’acquisto di beni di prima necessità, con priorità nei confronti delle madri che versano in comprovate condizioni di disagio economico, in base all’Isee.

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“Questo concreto contributo – spiega Roberta Ricci – sarà rivolto alle mamme in difficoltà che si trovano ad affrontare gravidanze in situazioni complicate, anticipando l’assegno prenatale all’ultimo mese prima della nascita. Si tratta di un segnale che come Gruppo Lega intendiamo dare, alla luce dei dati preoccupanti rilevati dall’Istat, che hanno visto calare di 1000 unità il numero dei neonati in Umbria negli ultimi 5 anni, con un trend in costante calo.

  • Tale crisi demografica, rischia di essere ulteriormente aggravata dalle ripercussioni economiche che la pandemia provocherà nelle donne più deboli, e con difficoltà lavorative. Per questo vogliamo far trovare sotto l’albero un regalo inaspettato alle donne – aggiunge  Roberta Ricci -perché possano affrontare la gravidanza con un minimo di serenità in più.

Ricordo , tra gli altri atti, che il  diritto alla vita è sancito dall’ 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo del 10 Dicembre 1948 dove si afferma che: “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza della propria persona” e dall’art 6 comma 1 del Patto Internazionale sui diritti civili e politici del 16 dicembre 1966 : “Il diritto alla vita è inerente alla persona umana, deve essere protetto dalla legge e nessuno può essere arbitrariamente privato della vita.

E’ evidente che per poter invertire il processo di denatalità occorrono  provvedimenti economici  strutturali ed il nostro impegno come Gruppo Lega e mio personale, sarà rivolto in questa direzione – conclude Roberta Ricci –  senza dimenticare  allo stesso tempo la collaborazione e la sinergia fra gli attori istituzionali  quali i servizi socio-sanitari e dell’associazionismo familiare per  rafforzare la rete sociale di promozione e sostegno della famiglia e della genitorialità”.

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