Commissione analizza sicurezza e infiltrazioni criminali locali
La Commissione d’inchiesta “Analisi e studi su criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose, corruzione e riciclaggio, narcotraffico e spaccio di stupefacenti”, presieduta da Fabrizio Ricci, ha ascoltato oggi il Procuratore della Repubblica di Perugia e responsabile della Direzione distrettuale antimafia, Raffaele Cantone, in un’audizione chiarificatrice sulle dinamiche criminali presenti sul territorio.
Si tratta di un comunicato stampa che evidenzia come l’incontro odierno si inserisca in un percorso conoscitivo già avviato dalla Commissione con precedenti audizioni, tra cui il Procuratore generale della Corte d’appello di Perugia, Sergio Sottani, il Procuratore di Terni, Andrea Claudiani, e quello di Spoleto, Claudio Cicchella. Tali colloqui mirano a delineare un quadro aggiornato di sicurezza, ordine pubblico e possibili infiltrazioni criminali nei diversi territori umbri.
Prima di queste audizioni, erano stati ascoltati anche l’ex presidente della Commissione, Eugenio Rondini, e l’ex presidente dell’Osservatorio regionale antimafia, Walter Cardinali, per acquisire conoscenze storiche e approfondite sulle criticità e sulle strategie di contrasto già implementate.
I membri della Commissione presenti comprendono il presidente Fabrizio Ricci (Avs), la vicepresidente Eleonora Pace (FDI) e i consiglieri Andrea Romizi (FI), Donatella Tesei (Lega), Letizia Michelini (Pd), Stefano Lisci (Pd), Bianca Maria Tagliaferri (UD-PP) e Luca Simonetti (M5s). L’obiettivo della sessione odierna è stato raccogliere indicazioni operative e dati concreti per eventuali interventi mirati contro fenomeni di criminalità organizzata e corruzione.
L’audizione di Cantone ha fornito alla Commissione un quadro dettagliato su narcotraffico, spaccio di sostanze stupefacenti e riciclaggio, consentendo di evidenziare le aree maggiormente a rischio e le misure preventive adottate dalle autorità giudiziarie umbre. Si tratta di un comunicato stampa che sottolinea l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulle infiltrazioni mafiose e sulla necessità di un costante coordinamento tra Procure e Commissione d’inchiesta.

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