Coronavirus, i consigli del farmacista Augusto Peltristo 🔴

 
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Coronavirus, i consigli del farmacista Augusto Peltristo

Coronavirus, i consigli del farmacista Augusto Peltristo

La Federazione degli Ordini Farmacisti Italiani ha risposto al Dottor Augusto Peltristo, all’istanza tamponi e DPI per operatori sanitari che, durante l’epidemia Covid-19, stanno dando il massimo delle loro forze.

A farlo è il presidente della Federazione, il Dottor Andrea Mandelli, che risponde alla lettera inviata dall’avvocato Valeria Passeri, per conto di Peltristo, lo scorso 27 marzo. Alla pec si chiedeva di “disporre controlli, tamponi o test sierologici a tutti i medici di base, infermieri, operatori sanitari, medici degli ospedali e della continuità assistenziale (guardie mediche), a farmacisti nonché a tutto il personale volontario sanitario e, inoltre, di fornire i dispositivi di protezione per contenere la diffusione del virus”.

“La Federazione degli Ordini – è scritto nella risposta pervenuta il 3 aprile – pienamente consapevole delle difficoltà di tanti professionisti sanitari che si trovano ad affrontare in prima linea una situazione di emergenza nazionale, ha sollecitato l’adozione di uno specifico provvedimento volto ad assicurare l’immediata esecuzione di tamponi a tutti i farmacisti che operano nelle strutture ospedaliere, nelle farmacie aperte al pubblico e nelle parafarmacie, nonché l’approvvigionamento agli stessi di dispositivi di protezione individuali.

Il presidente della Federazione aggiunge che “a tal fine, sono stati formalmente interpellati il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministero della salute, il Capo del Protezione Civile e il Commissario Straordinario, Domenico Arcuri. Nella relativa richiesta è stato evidenziato, infatti, come i farmacisti – analogamente agli altri operatori sanitari – sono esposti al contagio a causa dell’elevato numero di pazienti che quotidianamente accedono al servizio farmaceutico e che i farmacisti stessi, se eventualmente infetti, potrebbero essere inconsapevolmente diffusori di contagio tra i cittadini”.

“La nostra istanza è stata accolta – risponde Peltristo – anche se rimangono le criticità relative ai dispositivi di protezione individuale. E’ un’azione che stiamo portando avanti principalmente tutti noi sanitari, insieme a tante altre categorie. Stiamo cercando di combattere questo virus e in molti casi non siamo forniti di dispositivi adeguati, soprattutto chi sta nelle corsie degli ospedali. Non abbiamo strumenti a sufficienza per affrontare l’emergenza. Non sappiamo fino a quando durerà, in virtù di questa carenza che mette in pericolo la vita stessa dei sanitari e delle persone con cui vengono in contatto. Più avremo armi a nostra disposizione, prima si sconfiggerà il virus e prima ancora potremmo tornare alla nostra vita di tutti i giorni”.

Peltristo riferendosi ai farmacisti replica dicendo: “C’è una grande soddisfazione nel veder riconosciuto, finalmente, l’importante ruolo che hanno i Farmacisti e tutte le professioni sanitarie, spesso bistrattate e non considerate. Professioni sanitarie che solo ora nell’emergenza vengono ricercate e apprezzate, ma noi ci siamo sempre stati e ci saremo.  Noi farmacisti abbiamo un contratto scaduto da 7 anni e siamo in attesa che venga rinnovato al più presto. Sarebbe buona norma che tutti si ricordassero sempre di questa categoria, come le tante categorie sanitarie, e non solo nel momento del bisogno. Si cercano le professioni sanitarie quando c’è l’emergenza, in periodi normali – conclude Peltristo – non c’è alcuna programmazione. Fino a pochi giorni fa vi si poteva accedere in modo limitato. In questo gli stessi farmacisti sono inquadrati nel comparto del commercio e non in quello sanitario. Anomalia che andrebbe sanata una volta per tutte”.



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