Coronavirus, 80 in quarantena a Terni, dopo evento a Bergamo, poi annullato


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Coronavirus, 80 in quarantena a Terni, dopo evento a Bergamo, poi annullato

Isolamento fiduciario a scopo preventivo per un’ottantina di persone del ternano che nel fine settimana si erano recati a Bergamo per assistere alla partita Atalanta-Sassuolo, poi rinviata. «Siamo tutti ufficialmente in quarantena». A scriverlo è il dirigente del gruppo sportivo di 80 ternani (tra adulti e bambini) rimasti in casa stamattina per precauzione dopo l’invito ricevuto dall’Asl di Terni nella giornata di domenica.

La trasferta, con sosta in un albergo cittadino, era stata organizzata da una polisportiva dilettantistica di Terni, la stessa che, nella serata di domenica, ha comunicato alle autorità sanitarie ternane il rientro da Bergamo. In base a quanto si apprende dalla direzione generale dell’Usl Umbria 2, l’isolamento durerà fino a quando non saranno completate le indagini epidemiologiche sul gruppo e i suoi contatti.

E il consigliere regionale Thomas De Luca scrive, rivolgendosi anche all’assessore alla sanità, Luca Coletto: Oltre 85 persone e le loro famiglie a Terni in balia della disorganizzazione dell’assessore regionale alla Sanità. Stiamo parlando di cittadini ternani, bambini con le loro famiglie che solo per pochi minuti hanno transitato nella città di Bergamo dove avrebbero dovuto disputare delle partite di calcio giovanile che poi non si sono svolte per via dei protocolli di sicurezza in vigore nella regione Lombardia. Per questo una volta arrivati e appresa la disposizione e l’annullamento delle gare se ne sono tornati a Terni.

Ma al loro ritorno in Umbria è successo l’inverosimile. Da quanto trapela anche da notizie uscite sulla stampa locale, un loro rappresentante sarebbe stato contattato telefonicamente dalla direzione usl 2 e caldamente sollecitato di comunicare a tutti i passeggeri del pullman di restarsene nelle loro abitazioni in quarantena.
In tutto questo nessuna comunicazione ufficiale, nessun provvedimento ufficiale, tutto è circolato tramite messaggi whatsapp e poi articoli di stampa che hanno lasciato i malcapitati nel totale disorientamento, completamente abbandonati a loro stessi.

Al momento in cui scriviamo non si sarebbe neanche proceduto ad  accertare i nomi delle persone presenti sui pullman.
Provvedimenti del tutto improvvisati quindi, senza alcuna strategia in un momento in cui la fermezza e i tempi di risposta delle istituzioni dovrebbero essere celeri e certi.

Quali sono i criteri di tutela e contenimento verso chi viene dalle aree a rischio? L’assessore Coletto che ieri era a volantinare ai gazebo della Lega in Veneto e dopo aver soggiornato nelle aree a rischio, dovrebbero essere loro stessi messi in quarantena?

Quali sono i criteri e i protocolli di sicurezza che sta attuando la Regione Umbria?
In tutto questo stiamo continuando a ricevere segnalazioni dal personale sanitario sulla condizione di assoluta precarietà in cui si trovano ad operare, dovuta soprattutto alla mancanza di strumenti e di adeguata formazione per affrontare la delicata emergenza.

Ci chiediamo se sia possibile lasciare allo sbando in questo modo centinaia di persone e di riflesso un’intera regione che si interroga sul reale pericolo e sulle reali precauzioni da prendere circa la diffusione del coronavirus.

Dov’è l’assessore? Dov’è chi dovrebbe guidare questa regione in un momento così delicato? Lo chiederemo con una interrogazione che stiamo depositando in queste ore.

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