Clinica Porta Sole nella Nuova Monteluce, 10 settembre 2018 inaugurazione [Foto]

Sarà recuperata e restaurata anche la chiesa nota come "dell'ospedale"

Clinica Porta Sole nella Nuova Monteluce, 10 settembre 2018 inaugurazione
da Piero Pianigiani
Ci siamo…Il 10 settembre verra’ inaugurata a nuova sede della Clinica Porta Sole trasferitasi nella nuova struttura di Monteluce ingresso via del Giochetto. Un altro importante tassello per la rinascita del quartiere dell’ex ospedale del Capoluogo. Sarà recuperata e restaurata anche la chiesa nota come “dell’ospedale“…sperando che la burocrazia non rallenta come sta avvenendo per la Chiesa di santa Maria di Monteluce ….

La Casa di Cura

È accreditata con la Regione Umbria per le seguenti discipline specialistiche: CHIRURGIA GENERALE, MEDICINA GENERALE, ORTOPEDIA, GINECOLOGIA, OTORINOLARINGOIATRIA, OCULISTICA.
È dotata di 71 posti letto accreditati con la Regione Umbria, di cui 65 per ricovero ordinario e 6 in Day Surgery. Le camere di degenza sono 30 e sono dislocate in due piani, 14 al primo e 16 al secondo.

Al PRIMO PIANO le degenze sono organizzate in camere da 1, 2, 3 posti letto.

Al SECONDO PIANO le degenze sono organizzate in camere da 1 e 2 posti letto.
Sono tutte dotate di telefono, tv, impianto gas medicali e vuoto.
Le 4 camere “Superior” sono, inoltre, dotate del pacchetto completo Sky_Logo.

I servizi igienici sono quasi tutti privati.
Ad ogni piano di degenza è presente un bagno per disabili.

La Casa di Cura Porta Sole è stata situata sul Monte di Porta Sole che costituisce il punto più alto della città di Perugia (m.493 s.l.m.) ricordato da Dante nel Canto XI del Paradiso:

“Fertile costa d’alto monte pende,
onde Perugia sente freddo e caldo
da Porta Sole, e diretro le piange
per grave giogo Nocera con Gualdo.”

Sulla collina di Porta Sole intorno al 1370 Gherardo de Puy, abate del Monastero Maggiore di Cluny e legato pontificio, aveva fatto costruire una possente fortezza realizzata su progetto di Matteo Gattaponi.
La minacciosa roccaforte fu però demolita nel 1375, in seguito all’insurrezione dei Perugini, esasperati dall’oppressivo dominio Papale. Uniche tracce rimaste sono gli archi altissimi che sorreggono l’attuale piazzetta G.B. Rossi Scotti.

È presumibile che queste strutture difensive del Trecento siano state sostiutite nel corso del Seicento con residenze nobiliari.
In uno di questi palazzi ha la sua sede attuale la Casa di Cura “Porta Sole“.
Quando fu fondata nel lontano 1938, aveva invece la sua sede in uno stabile di proprietà Bordoni – Uffreduzzi situato in Via del Sole.
È nata come struttura privata ad indirizzo esclusivamente Oculistico – Otorinolaringoiatrico.
Fondatori infatti, come testimonia la targa marmorea situata all’ingresso della Clinica, sono stati il Prof. Alberto Cucchia Oculista e il Prof. Angelo Barola Otorinolaringoiatra entrambi noti professionisti dell’epoca.
Solo nel dopoguerra si è trasferita nell’attuale sede di Piazza Biordo Michelotti, piazza intitolata al celebre capitano di ventura trecentesco.

La sua sede è il palazzo appartenuto intorno al Settecento ad un ramo della famiglia Cesarei e nella seconda metà dell’Ottocento alla famiglia Bonucci; il 7 novembre 1945 fu venduto dagli eredi Bonucci al Prof. Cucchia e al Prof. Barola.
La Casa di Cura in questa sede si è ampliata enormemente assumendo sempre di più i caratteri di clinica polispecialistica.
Un ulteriore processo di ristrutturazione e ammodernamento iniziato intorno alla metà degli anni Ottanta, pur senza perdere l’aspetto di edificio dell’epoca, ha consentito di trasformarla in una moderna ed efficiente struttura sanitaria dotata di attrezzature tecnologiche di prestigio e di notevole comfort alberghiero.

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2 Commenti

  1. Un grande investimento di risorse da parte della famiglia Cucchia. Un arricchimento per la Sanità Umbra, e per il territorio di Monteluce. Credo fortemente nel ruolo privato come alternativa al pubblico per garantire standard di cura elevati ai pazienti. I valori etici e professionali hanno radici profonde che garantiranno un successo per la nuova struttura.
    Francesco volpini.

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