Perugia ospita il primo Anglo-Italian Chemical Biology Meeting
Perugia ospita – L’Università degli Studi di Perugia (UniPg) sarà la sede del primo “Anglo-Italian Chemical Biology Bilateral Meeting”, un evento che si terrà dal 15 al 17 dicembre 2024 e che vedrà la partecipazione di oltre 130 delegati e ospiti internazionali. Provenienti da paesi come Italia, Regno Unito, Canada, Stati Uniti, India, Grecia e Colombia, i partecipanti si riuniranno per rafforzare i legami scientifici tra le comunità di chimica biologica e chimica bio-organica dei due paesi, favorendo la collaborazione e lo scambio di conoscenze tra esperti e giovani ricercatori.
Il meeting è promosso dal gruppo di interesse sulla Chimica Biologica e Biorganica della Royal Society of Chemistry (RSC) e dalla Divisione di Chimica dei Sistemi Biologici della Società Chimica Italiana (SCI). Gli organizzatori includono anche il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Perugia, che vedrà la partecipazione attiva di numerosi suoi docenti. Il programma dell’evento, ricco di sessioni scientifiche, prevede la discussione su temi cruciali come i biomateriali, le terapie innovative e le tecnologie emergenti nel campo della chimica biologica, con un’attenzione particolare allo sviluppo di soluzioni terapeutiche avanzate.
L’evento è stato concepito e presieduto dal prof. Claudio Santi, docente dello Studium e Fellow della Royal Society of Chemistry dal 2018, e dalla prof.ssa Silvia Marchesan dell’Università di Trieste. L’iniziativa ha come obiettivo primario quello di favorire il networking e la collaborazione scientifica tra le istituzioni italiane e britanniche, creando nuove opportunità di scambio per i ricercatori in vari stadi della loro carriera. Un focus particolare sarà dato alla cooperazione tra scienziati consolidati e giovani promettenti nel settore della chimica bio-organica e della biologia chimica, con l’intento di promuovere una maggiore integrazione tra i mondi accademico e industriale.
“Sul piano scientifico, questo evento ribadisce la centralità della chimica, e soprattutto della chimica organica, come linguaggio di interfaccia tra lo studio dei sistemi biologici e lo sviluppo di terapie e cure innovative,” ha dichiarato il prof. Santi, evidenziando il ruolo fondamentale della chimica nella medicina e nella biotecnologia.
Il programma dell’evento inizierà il 15 dicembre 2024 nel pomeriggio presso l’Hotel Giò di Perugia, con una sessione dedicata ai biomateriali, un campo che sta emergendo come cruciale per lo sviluppo di soluzioni terapeutiche avanzate. In questa occasione, verranno presentati i risultati ottenuti dal progetto VITALITY, un’iniziativa che ha visto il coinvolgimento di numerosi ricercatori italiani e internazionali.
Il giorno successivo, 16 dicembre, le attività si sposteranno presso la Sala dei Notari di Perugia, un ambiente che ospiterà approfondimenti su argomenti legati alla chimica biologica applicata, in particolare per quanto riguarda la medicina e la farmacologia. La sessione finale del meeting si terrà il 17 dicembre 2024 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Perugia, dove saranno discusse le prospettive future della chimica biologica e le opportunità di collaborazione transnazionale per affrontare le sfide globali della salute.
Questo incontro di alto livello, che unisce esperti provenienti da diversi angoli del mondo, rappresenta un passo significativo nel consolidamento delle relazioni scientifiche internazionali tra Italia e Regno Unito. L’importanza di tali eventi è anche nella possibilità di dar vita a nuove collaborazioni scientifiche che possano contribuire a sviluppare soluzioni innovative per terapie mediche e nuove tecnologie, in particolare nel trattamento di malattie complesse.
La chimica biologica, che si trova all’incrocio tra scienza chimica e biologia, è un campo che sta aprendo orizzonti promettenti per il trattamento di malattie fino ad ora difficili da curare. La cooperazione internazionale in questo ambito può accelerare il progresso scientifico, favorendo il flusso di conoscenze, competenze e risorse. Le potenzialità offerte dalla chimica organica, infatti, si estendono ben oltre la ricerca accademica, abbracciando anche il settore industriale e il mondo delle applicazioni pratiche.
I ricercatori e i docenti presenti al meeting avranno l’opportunità di interagire con colleghi provenienti da altre nazioni, scambiandosi idee e visioni sulla direzione futura delle biotecnologie e delle terapie innovative. In questo contesto, si prevede che l’incontro di Perugia diventi un evento di riferimento nel campo della chimica biologica a livello globale.
L’evento è stato fortemente voluto dall’Università degli Studi di Perugia, che si conferma così come uno degli attori principali della ricerca scientifica internazionale, non solo in Italia, ma anche in ambito europeo e mondiale. L’Ateneo, infatti, ha un forte impegno nella promozione di eventi di grande respiro internazionale che favoriscano la cooperazione tra istituzioni scientifiche e il progresso nella ricerca applicata.
Concludendo, il primo Anglo-Italian Chemical Biology Bilateral Meeting non solo segna un’importante occasione di aggiornamento scientifico, ma rappresenta anche una base solida per futuri sviluppi e collaborazioni che potrebbero avere impatti significativi in numerosi ambiti della ricerca biomedica.

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