Viadotto Puleto E45, onorevole Marchetti, Lega, un danno gravissimo

 
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Marchetti, Lega, ci sono "grillini" delusi ed orfani e noi li adoreremo

Viadotto Puleto E45, onorevole Marchetti, Lega, un danno gravissimo

“Un danno non quantificabile per residenti e attività produttive. Mi sto già attivando per capire quali iniziative saranno intraprese da parte di Anas e quali siano i tempi ipotizzati per una risoluzione di questo grave problema che ereditiamo dal passato”. L’on. Riccardo Augusto Marchetti (Lega) commenta così la chiusura dell’E45 tra Canili e Valsavignone, nelle province di Forlì-Cesena e Arezzo, decisa dalla Procura della Repubblica di Arezzo.

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L’E45, arteria strategica per la direttrice centro-nord, è vitale per l’area dell’Alto Tevere umbro, al confine tra Marche, Toscana e Emilia-Romagna, con Città di Castello al centro, una zona produttiva già penalizzata dalla chiusura dell’altra arteria utile, la statale 73 di Bocca Trabaria, per una frana, su cui ho presentato un’interrogazione e i cui lavori di ripristino dovrebbero ripartire a breve. Il disagio è pesante anche a causa dalla mancanza di una rete ferroviaria moderna e funzionale, vecchio problema della carente programmazione infrastrutturale portata avanti dalle amministrazioni Pd che hanno sempre visto il Nord dell’Umbria come un bacino elettorale da cui prendere senza mai dare niente in cambio, le opere nel corso degli anni infatti si sono concentrate sempre su altre zone della Regione Umbria, per fortuna quei tempi stanno per finire”.

La chiusura della E45 tra Canili e Valsavignone – nelle province di Forlì-Cesena e Arezzo – decisa dalla Procura della Repubblica di Arezzo rappresenta “un danno gravissimo da tutti i punti di vista che ereditiamo dal passato e per la cui risoluzione ci impegneremo in prima persona per dare sollievo e risposte alle nostre comunità”. Lo sostengono, in una nota, il deputato Jacopo Morrone, Segretario della Lega Romagna, e Susanna Ceccardi, commissario della Lega Toscana secondo cui, ora, Anas deve “attivarsi con la massima sollecitudine”.

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A giudizio dei due esponenti del Carroccio, “nulla da dire sul sequestro preventivo del viadotto Puleto, in comune di Pieve Santo Stefano, considerato a rischio. E per fortuna non dobbiamo piangere vittime e gravi incidenti. Certo è – argomentano – che l’ interruzione di questa arteria strategica per le comunicazioni sulla direttrice appenninica nord-centro provocherà problemi e costi pesantissimi ai residenti della zona, alle attività produttive, al pendolarismo per lavoro o sanitario. Crediamo quindi – concludono Morrone e Ceccardi – che Anas, in particolare, debba attivarsi con ogni mezzo e con la massima sollecitudine per risolvere questo problema”.

Il viadotto “Puleto” della E45 era “sotto monitoraggio da tempo” dei tecnici Anas e “le indagini e gli studi effettuati sull’ opera e le ispezioni eseguite periodicamente, in relazione ai quali non sono state rilevate criticita’ di natura strutturale, saranno forniti alla Procura di Arezzo, al fine di valutare una possibile riapertura dell’ opera, eventualmente con limitazioni al traffico”.

E’ quanto si legge in una nota dell’Anas. Il viadotto “Puleto”, sottolinea il comunicato, “e’ un ponte a cinque campate per circa 200 metri totali e, come rilevato gia’ da tempo da Anas nel corso di uno specifico studio strutturale, condotto con ispezioni in situ, approfondimenti di calcolo e l’ esecuzione di indagini sui materiali costituenti l’ opera, presenta alcuni ammaloramenti nel sistema di appoggio, nei giunti e nei cordoli laterali e un degrado superficiale sulle pile e le spalle, con scopertura in alcune zone dei copriferri e l’ ossidazione dei ferri di armatura, che tuttavia non pregiudicano la transitabilita’ del viadotto”.

Allo scopo di ripristinare gli elementi strutturali ammalorati, rileva la nota Anas “nei mesi scorsi ha progettato e appaltato un intervento di manutenzione straordinaria per l’ adeguamento sismico e strutturale del viadotto del valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro, nell’ ambito del piano di riqualificazione della E45 attualmente in corso di realizzazione. L’ intervento di manutenzione del viadotto Puleto riguarda, in particolare, il risanamento del calcestruzzo, il miglioramento sismico dell’ opera, il rifacimento dei giunti, il rifacimento dei cordoli e l’ ammodernamento delle barriere laterali di sicurezza”. I lavori sono stati consegnati a dicembre e le attivita’ di cantierizzazione per l’ avvio dei lavori sono gia’ in corso. Nella prima fase gli interventi riguardano il risanamento superficiale del calcestruzzo nella parte bassa dell’ opera, al fine di non causare eccessive interferenze al traffico sulla E45 durante il periodo invernale.

Dopo l’inverno e’ previsto l’avvio e il completamento delle altre lavorazioni. L’ intervento sul viadotto Puleto, afferma ancora la nota, rientra nel piano di riqualificazione dell’ itinerario E45-E55 Orte-Mestre, avviato da Anas negli ultimi tre anni per un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro. Si tratta del piu’ importante investimento mai destinato a questa infrastruttura.

Nel solo tratto toscano in provincia di Arezzo sono in corso o in fase di avvio lavori per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro che si aggiungono a quelli eseguiti negli ultimi anni su 11 viadotti per complessivi 5 km circa, che hanno quasi sempre riguardato anche l’ammodernamento delle barriere laterali di sicurezza, mentre lungo l’ intero tratto toscano sono stati adeguati circa 18 km di barriera spartitraffico. Anas precisa infine che “tutti i ponti e viadotti della sua rete sono oggetto di procedure standardizzate di controllo che prevedono ispezioni trimestrali da parte del personale di esercizio e un’ ispezione tecnica annuale piu’ approfondita, oltre alla normale sorveglianza quotidiana garantita dal personale su strada.

Sulla base di questo processo continuo di ispezioni e controlli viene programmato il piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Il viadotto Puleto “presenta alcuni ammaloramenti nel sistema di appoggio, nei giunti e nei cordoli laterali e un degrado superficiale sulle pile e le spalle, che tuttavia non ne pregiudicano la transitabilità” e “allo scopo di ripristinare gli elementi strutturali ammalorati Anas nei mesi scorsi ha progettato e appaltato un intervento di manutenzione straordinaria per l’adeguamento sismico e strutturale del valore di circa 2,5 milioni di euro”.

Lo rende noto l’Anas spiegando che “i lavori sono stati consegnati a dicembre e le attività di cantierizzazione per l’avvio dei lavori sono già in corso”. Anas spiega che il viadotto è “sotto monitoraggio da tempo” e le indagini e gli studi effettuati “saranno forniti alla procura di Arezzo, al fine di valutare una possibile riapertura dell’opera, eventualmente con limitazioni al traffico”.

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