Telecamere negli asili! Ma davvero siamo arrivati a questo?

Telecamere negli asili! Ma davvero siamo arrivati a questo?

da Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)
Telecamere negli asili! Ma davvero siamo arrivati a questo?

La necessità di un comportamento sociale corretto imposto è necessario per tutelare i nostri figli? Telecamere negli asili! Ma davvero siamo arrivati a questo? È indubbio che il comportamento morale e sociale, di chi dovrebbe, parallelamente ai genitori, tutelare e favorire il benessere dei nostri piccoli, troppo spesso viene meno per il verificarsi di atti violenti ed odiosi abusi che, negli asili come in altri possibili contesti educativi e sociali, si verifica essere un strumento improprio di alcuni educatori o altro personale.

Questo è indubbio; di esempi ne sentiamo e ne vediamo verificarsi molti e sempre più spesso; atteggiamenti resi noti dalle cronache.

Evitare tutto ciò è talmente importante che nel nostro Parlamento ci sono allo studio delle proposte di legge in materia che, con la finalità di avere un quadro esatto, oltre che prevenire comportamenti dannosi, obbligatoriamente, legalizzano la possibilità di una oculata, mirata e continua videosorveglianza in loco.

È chiaro che organizzare un simile modo di controllo servirebbe in ogni caso a contenere gli abusi ma sicuramente, non risolverebbe definitivamente ciò che dovrebbe essere la finalità prima, per il problema, in modo totale: far cambiare atteggiamento morale e sociale agli educatori che non si comportano in modo adeguato.

La prevenzione dei reati, la tutela dei diritti fondamentali dei soggetti più vulnerabili sono concetti fondamentali ( o comunque dovrebbero essere) negli educatori che non possono essere installati come software o insegnati con sistemi coercitivi come le videosorveglianze ma, al contrario, bisogna indubbiamente da una parte discriminare coloro che contravvengono a tali comportamenti mentre, dall’altra, porre la massima attenzione alla formazione di chi domani avrà la possibilità di gestire tale materia.

Tutte queste necessità, per ciò, non possono essere banalizzate e ridotte a delle posizioni politiche, di un si o un no (secondo le intenzioni dei partiti di destra o di sinistra), o solamente installando eventuali sistemi coercitivi ma tutti, cominciando dal Parlamento, dalle Regioni financo all’ultimo Comune del nostro Paese, dare luogo ad una società in cui vi sia un vero rapporto tra soggetti e attenzione dei diritti e doveri degli altri.

In una società evoluta e moderna, quale noi ci definiamo, tutti sono corresponsabili; governati e governanti e comunque tutti dobbiamo rispondere alla chiamata morale che ci impone il nostro ruolo nella società stessa.

(si legga: https://www.umbriajournal.com/notizia-in-rilievo/videosorveglianza-asili-pd-lega-296896/ )

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