Videosorveglianza negli asili, il PD si oppone, la Lega non si arrende

Videosorveglianza negli asili, il PD si oppone, la Lega non si arrende
Videosorveglianza negli asili, il PD si oppone, la Lega non si arrende

Videosorveglianza negli asili, il PD si oppone, la Lega non si arrende “Surreale quanto accaduto in sede di Assemblea Legislativa nell’ambito della discussione del nostro atto relativo all’introduzione di telecamere di videosorveglianza all’interno degli asili e delle case di riposo della regione”. La rabbia dei consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini della Lega dopo la bocciatura di PD e centrosinistra: “Stiamo parlando di una mozione illustrata nella seduta del 23 ottobre 2018, rinviata dalla maggioranza e discussa a distanza di oltre due mesi. Tutto questo per arrivare a bocciarla. Ci sembra una vera e propria presa in giro sia al nostro gruppo che ai cittadini umbri preoccupati del livello di sicurezza nelle strutture dove sono presenti i loro figli o i loro nonni.

Legge già approvata in Lombardia

Ieri in Assemblea abbiamo assistito a scene a tratti ridicole – continuano – con consiglieri della maggioranza che prima hanno avanzato proposte di apertura nei confronti della nostra mozione e poi sono stati “richiamati” all’ordine dalla presidente Marini e dall’assessore Barberini al punto da dover ritirare ogni buon proposito di dialogo con la Lega. Tra l’altro, la Giunta continua a dichiarare inesattezze quando si giustifica affermando che nessuna Regione ha mai approvato una legge di questo tipo. In Lombardia sono andati oltre, prevedendo già lo stanziamento di 600mila euro per l’istallazione di telecamere di videosorveglianza negli asili, mentre il Governo ha approvato alla Camera la proposta di legge d’urgenza anche con i voti dei parlamentari del PD che, invece, in Regione hanno mantenuto un atteggiamento ostile nei confronti della proposta. Non riescono nemmeno a seguire la stessa linea politica.

3,2 milioni per i dirigenti, zero per la sicurezza negli asili

Basta con le scuse che non ci sono i finanziamenti – proseguono Fiorini e Mancini – non accettiamo il fatto che la Regione riesca a reperire 3,2 milioni di euro di premio per il 2018 ai 48 megadirigenti, ma non trovi le risorse per vigilare negli asili e nelle case di riposo. Noi non ci arrendiamo, presenteremo presto una proposta di legge regionale”.

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