Stadio clinica Regione sollecita Terni a ritiro determina 2088

Stadio-clinica a Terni stop della Regione Umbria al progetto
foto repertorio

Proietti chiede nuovo confronto su stadio e clinica ternana

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha nuovamente richiamato l’attenzione del Comune di Terni sulla vicenda legata alla determina n. 2088 del 23 luglio 2025. In una comunicazione formale e in una telefonata al sindaco Stefano Bandecchi, la presidente ha chiesto di procedere al ritiro dell’atto per consentire una revisione complessiva del progetto che riguarda lo stadio cittadino e la clinica privata, con l’obiettivo di riavviare l’iter amministrativo su basi più solide.

Proietti ha ribadito la posizione già espressa nel confronto del 4 novembre e nelle precedenti interlocuzioni: la Giunta regionale intende riportare il percorso entro un quadro amministrativo corretto, garantendo tempi certi e sicurezza procedurale. La Regione, ha sottolineato, è pronta a sostenere il progetto dello stadio sia sotto il profilo tecnico che economico, confermando la disponibilità a collaborare con il Comune per superare le criticità.

Parallelamente, la presidente ha richiamato l’importanza di assicurare un riequilibrio territoriale in ambito sanitario, in linea con i fabbisogni individuati nel nuovo piano regionale che sarà completato nei prossimi mesi. L’impegno, ha rimarcato, è quello di tutelare la comunità ternana con interventi concreti e duraturi.

La Regione evidenzia come l’attenzione verso Terni non sia episodica ma parte di una strategia più ampia, già testimoniata dall’Accordo di programma sull’Ast e dall’avanzamento dell’iter per il nuovo ospedale. La presidente ha assicurato che la volontà di risolvere la vicenda è piena e costante, con l’obiettivo di garantire risposte rapide e tangibili ai cittadini.

Il messaggio rivolto al Comune è chiaro: occorre un passo indietro sull’atto del luglio scorso per aprire un confronto costruttivo e condiviso, capace di restituire fiducia alla città e di accelerare la realizzazione delle opere. La Regione si dichiara pronta a fare la propria parte, ma chiede al Comune di Terni di assumere una decisione responsabile per il bene collettivo.

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