Rinviato ad ottobre il processo di Salvini per la vicenda Open Arms

 
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Rinviato ad ottobre il processo di Salvini per la vicenda Open Arms
Da Sky Tg24

Rinviato ad ottobre il processo di Salvini per la vicenda Open Arms

La giunta per le immunità del Senato ha negato con 13 voti contro 7, l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per la vicende dei migranti della Open Arms dell’agosto 2019.

I 13 voti contrari al procedimento sono dei senatori Pillon, Urraro, Augussori, Stefani e Pellegrini (Lega), Malan, Paroli, Modena e Gasparri (Forza Italia), Balboni (Fratelli d’Italia), Durnwalder (Autonomia), Riccardi (M5s) e Giarrusso (gruppo Misto). In contrapposizione D’Angelo, Crucioli, Evangelista e Gallicchio (M5s), la dem Rossomando, Grasso di Leu e De Falco del gruppo misto. Non hanno espresso il voto i senatori Cucca, Bonifazi e Ginetti di Italia viva.

Maurizio Gasparri presidente della Giunta per le immunità del Senato e relatore, dopo il voto che ha negato l’autorizzazione a procedere esprime soddisfazione per l’approvazione a maggioranza della proposta in quanto “Salvini agì per interesse pubblico con la condivisione del governo”, frase molto spesso ripetuta anche nei social dalle molte persone che hanno espresso lo stesso pensiero: “Abbiamo votato Salvini per fare esattamente questo, non è possibile procedere contro un Ministro che tutela il paese e agisce per conto degli elettori che rappresenta”.

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Tramite i canali social Matteo Salvini interviene “bloccai lo sbarco e oggi la Giunta del Senato dice che ho fatto il mio dovere. Adesso la parola passa al Senato, vediamo se Pd e 5Stelle insisteranno per il processo. Io non cambio idea e non mollo mai”.

I renziani che non hanno partecipato al voto, giustificano il loro gesto dicendo che è mancata una seria istruttoria sulla vicenda come nel caso analogo della nave Gregoretti, perciò rimettono la decisione al voto in aula del senato. In realtà la loro astensione dal voto è dovuta più dal fatto che dalla documentazione prodotta non emerge l’esclusiva responsabilità dei fatti solo dell’ex Ministro, le cui decisioni sembrano sempre aver avuto direttamente o indirettamente l’avallo del governo.

In realtà solo il 23 gennaio scorso tramite un tweet,  Matteo Renzi si diceva favorevole all’autorizzazione a procedere contro Salvini anche se solo il 20 gennaio, la maggioranza non si era presentata in Giunta per le immunità “per non fare di Salvini un martire”, comportamento tenuto ora da Italia viva su Open Arms.

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