Matteo Salvini: “Non vedo l’ora di tornare in Umbria perché mi mancate”

 
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Matteo Salvini: “Non vedo l’ora di tornare in Umbria perché mi mancate”

Matteo Salvini: “Non vedo l’ora di tornare in Umbria perché mi mancate”

di Alessandra VALENTINI
“Non vedo l’ora di tornare in Umbria perché mi mancate”.Queste le parole di Matteo Salvini sempre disponibile per noi, per il nostro territorio e per Umbriajournal

Salve Sen. Salvini. Noi dell’Umbria ci siamo mossi, Donatella Tesei ha preparato la sua bozza e il suo calendario. Come sta andando lì?

Avevamo promesso di portare nel parlamento che è la sede degli italiani, la voce degli italiani per la festa del lavoro visto che quest’anno c’è poco da festeggiare. Oggi abbiamo ribadito al governo le nostre proposte di sostegno alle partite iva, artigiani, agricoltori, allevatori, liberi professionisti. Per il primo decreto non ci hanno minimamente ascoltati, vedremo di essere convincenti ed incisivi per aiutare un po’ di lavoratori ad avere quello che meritano nel secondo decreto. Intanto io devo fare i complimenti alla regione Umbria che è una delle più attive, più rapide, più concrete in tutta italia, poi ci sono alcuni comuni che il virus fortunatamente non lo vedono più da parecchio tempo. Penso a quello che ha fatto il sindaco di Todi ma penso anche ad altri comuni dell’Umbria, quindi non vedo l’ora di tornare in mezzo agli umbri perché mi mancate.

Questo lo speriamo presto. Una cosa molto importante è che l’Italia oggi sta registrando un dato eccellente dal punto di vista dei contagi, anche questo dovrebbe essere in qualche misura una spinta per poter fare di più, chiaramente sempre con attenzione

È quello che abbiamo chiesto. Tutti gli italiani, tutti i sindaci, i parrucchieri, i ristoratori, i mobilieri, gli elettrauti, i pensionati, gli studenti, al governo chiedono una cosa sola: delle norme di sicurezza per uscire, quindi questo spetta al governo: mascherine, apertura nei negozi, quanti clienti entrano, la distanza, la sanificazione. Una cosa deve fare il governo soprattutto: dare delle regole di comportamento poi tutti in base a quelle regole riaprono, chi prima e chi dopo. Gli italiani penso che abbiano dimostrato un buon senso, una pazienza, una generosità incredibile, adesso tocca al governo dar loro fiducia ad esempio togliendo quelle autocertificazioni che hanno veramente stufato e che ci si fidi degli italiani perché non se ne può più di questa burocrazia e di queste complicazioni.

  • Questo mette anche in difficoltà le forze dell’ordine Sen. Salvini

Che potessero essere liberate dal fare i controllori e che potessero tornare a dedicarsi alla lotta al crimine. Oggi abbiamo ricordato al Presidente del consiglio che non è normale che mentre gli italiani sono ancora chiusi in casa siano usciti dalla galera più di quaranta ergastolani e delinquenti. Su questo qualcuno ha sbagliato e speriamo che si chiudano le porte prima che sia troppo tardi.

  • Si va avanti ad oltranza?

Si, nel rispetto di tutti i lavoratori però. Tutti i nostri colleghi degli altri partiti adesso sono a casa con la famiglia e con i figli, noi ieri notte abbiamo dormito qui, stanotte saremo qui in maniera educata, composta, rispettosa, però siamo stufi di due mesi di promesse che sulla cassa integrazione, sui 600 euro, sui mutui e sugli affitti, hanno portato poco e nulla.

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