Ospedale di Terni, M5s, ancora segnali di depotenziamento, il caso della cardiochirurgia

Ospedale di Terni, M5s, ancora segnali di depotenziamento, il caso della cardiochirurgia

Ospedale di Terni, M5s, ancora segnali di depotenziamento, il caso della cardiochirurgia

Ospedale di Terni, M5s, ancora segnali di depotenziamento, il caso della cardiochirurgia“Alla fine del mese di agosto, la Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera di Terni vedrà un altro professionista andare in pensione senza che si sia provveduto ad una sostituzione. Il caso, che in altri momenti potrebbe essere considerato come un semplice e routinario avvicendamento, desta invece particolare preoccupazione perché si inserisce in una già precaria carenza di personale esistente ormai da molto tempo e non fa altro che rafforzare i nostri timori su un’ulteriore volontà di depotenziare il nosocomio ternano come si potrebbe intendere dalla lettura del nuovo piano sanitario regionale preadottato dalla giunta uscente e che stiamo denunciando da alcuni mesi”: lo afferma il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati.

“Nonostante le rassicurazioni dei vertici sanitari della Regione Umbria e dell’Azienda ospedaliera circa la salvaguardia e il potenziamento dell’alta specialità a Terni – spiega Liberati – non c’è stato ancora quel segnale di discontinuità che ci confermi il cambio di rotta, anzi assistiamo a tutt’altro.

Basti pensare che un servizio come la Cardiochirurgia, il cui organico completo richiederebbe almeno 6 persone, dispone invece di soli 3 chirurghi, più un primario facente funzione. Con un numero così esiguo di medici c’è un concreto pericolo per la continuità operativa e, cosa ancor più grave, il rischio di non poter garantire le emergenze le quali, è superfluo ricordare, pongono il paziente a rischio di vita. Se consideriamo infine che la cardiochirurgia di Terni è localizzata in un punto strategico, a metà strada da Perugia e Roma, si comprende di più l’importanza di mantenere tale servizio efficiente e pienamente funzionante”.

“Come Movimento 5 Stelle – conclude – intendiamo spingere affinché venga valorizzata l’alta specialità presente nel nosocomio ternano in tutte le sue declinazioni mettendo a disposizione dell’azienda risorse e professionalità atte a garantire continuità e qualità del servizio, e non cesseremo di denunciare quelle che, secondo noi, appaiono come difformità tra ciò che viene annunciato e ciò che si manifesta essere la triste realtà dei fatti”.

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