Maltempo, Gruppo PD, Perugia ostaggio di ghiaccio e neve

Le vie di accesso alla città sono al limite della praticabilità

Maltempo, Gruppo PD, Perugia ostaggio di ghiaccio e neve

PERUGIA – Come ampiamente previsto da tutti gli esperti di meteorologia l’ondata di gelo polare si è abbattuta sull’Italia. Nella tarda serata e nella notte anche la nostra regione e la città di Perugia sono state investite da “Burian”. Il Comune di Perugia ha diramato una nota per la chiusura delle scuole ieri pomeriggio (domenica) come tutti i comuni umbri, ma oltre a ciò non ha fatto praticamente altro. Non un solo mezzo spargisale è stato inviato nelle vie cittadine, non una squadra di protezione civile è stata allertata per far fronte al pericolo ghiaccio.

Interi tratti di strade cittadine ad alto potenziale di traffico si sono trasformate in lastre di ghiaccio, i marciapiedi sono assolutamente impraticabili e da più parti vengono segnalati incidenti e rischi per la viabilità dovuti alle auto che finiscono fuori strada.

Le vie di accesso alla città sono al limite della praticabilità e risulta difficile addirittura raggiungere l’ospedale, tutto ciò amplificato dalle condizioni del manto stradale. Gli autobus cittadini, quanto mai necessari in una giornata difficile per la viabilità come questa, in molti casi sono rimasti nei depositi, ai capolinea o bloccati a causa degli incidenti. Tutto ciò mentre i comuni limitrofi a Perugia, attraverso una oculata politica di prevenzione, sono riusciti a limitare al massimo i disagi per i propri cittadini.

Nel frattempo anche la Provincia di Perugia con mezzi propri e ditte esterne si sta occupando delle strade provinciali e ragionali di competenza e, di concerto con i Sindaci che ne hanno fatto richiesta, di quelle comunali rilevanti. Nonostante il silenzio del comune di Perugia la provincia si è occupata di frazioni disagiate come Fratticiola e di nodi viari importanti come la rotatoria di Strozzacapponi.

Il Comune di Perugia, invece di preoccuparsi dell’incolumità pubblica da un lato ha depotenziato gli uffici decentrati, naturale presidio e punto di riferimento, dall’altro non ha saputo valorizzare la struttura rappresentata dalle risorse interne all’ente. Ha deciso di risparmiare anche nel servizio rimozione neve e ghiaccio e, invece di valutare la qualità del servizio, ha preferito affidare l’incarico basandosi unicamente sul prezzo più basso; a pagare il conto di questa scelta alla fine, come sempre, sono i perugini.

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