Coronavirus, Pd regionale chiedono azioni e risorse per l’Umbria

 
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Coronavirus, Pd regionale chiedono azioni e risorse per l’Umbria

“Chiediamo alla politica umbra di fare un salto di qualità, noi ci sentiamo di fare la nostra parte. Servono subito azioni e risorse dall’Umbria per l’Umbria, con 30 milioni per sanità, sociale, lavoro, famiglie, scuola ed università”. È quanto dichiarano i consiglieri del Partito democratico Tommaso Bori, Fabio Paparelli, Simona Meloni, Donatella Porzi, Michele Bettarelli.

“Spetta – spiegano i consiglieri del Pd – prima di tutto alla Giunta regionale, saper affrontare questo passaggio delicato e dimostrare di essere all’altezza delle sfide, sapendo cogliere anche le aperture di credito giunte dalle forze di opposizione. Il Partito Democratico è disponibile ad ulteriori gesti di responsabilità, per condurre insieme questa battaglia da dentro le istituzioni, ma servono scelte condivise.

Come quella di prevedere, da parte della Giunta regionale, una maxi variazione di bilancio al fine di stanziare risorse specifiche per la gestione dell’emergenza, anche utilizzando gli strumenti normativi e procedurali consentiti dalle ultime misure varate dal Governo in merito all’emergenza Covid19”.

“Oltre alla necessaria richiesta di rimodulazione dei fondi comunitari 14-20 non ancora impegnati – proseguono i consiglieri del Pd – chiediamo alla presidente Donatella Tesei un tavolo di confronto unitario insieme alle forze di opposizione, a quelle sociali ed economiche per gestire gli effetti di questa crisi e il futuro rilancio.

Occorrono da subito 30 milioni di euro dall’Umbria per l’Umbria, reperibili nelle pieghe del bilancio, grazie anche alla solidità dei numeri ereditati, che andranno a sommarsi alle misure messe a disposizione dal Governo nazionale, su più livelli e a più riprese, ampliandone l’efficacia. Già da ora il Partito democratico si rende disponibile ad assumersi la propria parte di responsabilità con proposte concrete pensate nell’esclusivo interesse dei cittadini umbri”.

“Coerentemente con quanto annunciato nei giorni scorsi – continuano i consiglieri Pd – ci siamo assunti la responsabilità formale, istituzionale e politica, di condividere la scelta di anticipare la seduta di approvazione del bilancio regionale. In questi tempi drammatici, quanto incerti, un eventuale blocco dei lavori dell’Aula potrebbe comportare anche drammatiche conseguenze per le finanze regionali.

Siamo altresì consapevoli del rischio di commissariamento che pende sulla nostra Regione qualora, entro ‪il 31 marzo‬, non venisse chiuso l’esercizio provvisorio adottato dalla Giunta a suo tempo, che ha comportato una gestione in dodicesimi dei fondi con conseguenti disagi per cittadini e imprese, riscontrati ancor prima dell’insorgere dell’emergenza”.

“Quello che verrà approvato il prossimo ‪19 marzo‬ – concludono i consiglieri Pd – sarà un bilancio che non risponde alla realtà odierna e non tiene conto dell’emergenza sanitaria, sociale ed economica in corso, risultando ad oggi del tutto privo di risorse e misure destinate a tale scopo. Per questo abbiamo presentato un pacchetto di proposte (link: https://tinyurl.com/pacchetto-proposte-pd) presentate dal Pd alla Giunta regionale e alle forze politiche su lavoro, sanità, sociale e famiglie, scuola e università”.

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