Corciano, CasaPound, gestione dei profughi, muore richiedente asilo

Corciano, CasaPound, gestione dei profughi, muore richiedente asilo
ANTONIO RIBECCO CASAPPOUND PERUGIA

Corciano, CasaPound, gestione dei profughi, muore richiedente asilo

«È di pochi giorni fa la notizia della richiedente asilo di 24 anni trovata morta in un ex albergo di Corciano, da qualche anno trasformato in centro di accoglienza, con indosso una ingente quantità di denaro probabilmente derivante dall’attività di prostituzione  e pillole abortive», a scriverlo è Antonio Ribecco responsabile di CasaPound.

«La gestione del centro di accoglienza in questione – afferma -, come la maggior parte di quelli della provincia,  è in mano ad una associazione perugina, molte volte abbiamo denunciato e smascherato il business dell’accoglienza – aggiunge Antonio Ribecco – come anche il mancato controllo da parte degli operatori dei richiedenti asilo che oramai puntualmente finiscono nelle cronache cittadine per i reati di spaccio e prostituzione, nonostante le persone ospitate stiano calando con la drastica diminuzione degli sbarchi».

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«Proprio un anno e mezzo fa – ricorda Ribecco – eravamo stati in quella struttura, dando voce alle preoccupazioni dei residenti, visto l’ingente numero di falsi profughi ospitati e smentiamo categoricamente, come dimostra del resto il video girato nell’occasione, di aver minacciato il compagno della titolare o di aver fatto affermazioni di discriminazione razziale, come afferma il signor W. in un articolo sulla stampa locale. Per queste false affermazioni  verrà querelato».

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