Caparvi e Marchetti (Lega): maxi bollette terremotati rateizzate in 120 mesi

 
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Caparvi e Marchetti (Lega): maxi bollette terremotati rateizzate in 120 mesi

Caparvi e Marchetti (Lega): maxi bollette terremotati rateizzate in 120 mesi

Sugli immobili inagibili non si pagheranno anche per tutto il 2021. Ottenuta anche l’esenzione per le SAE. Esclusi dal computo ISEE gli immobili inagibili. “Maxi bollette rateizzate in 120 mesi, immobili inagibili esclusi dai pagamenti e dal computo ISEE, esenzione per le SAE: grazie alla Lega continua a rimanere alta l’attenzione del Governo nei confronti dei territori colpiti dal sisma del 2016”.

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Così i deputati leghisti Virginio Caparvi, segretario regionale Lega Umbria e Riccardo Augusto Marchetti, commissario regionale Marche: “Nel decreto Milleproroghe sono stati recepiti gli emendamenti della Lega che partono dalla considerazione della crisi economica persistente nei territori della Valnerina colpiti dal terremoto, acuita dalle conseguenze della pandemia e dal perdurare da circa un anno delle disposizioni di sicurezza anti contagio.

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Grazie all’impegno della Lega e al lavoro portato avanti in parlamento e in Commissione bilancio, dopo che a fine dicembre 2020 era stata decisa la sospensione nei territori terremotati dell’Imu e dei mutui sugli immobili inagibili, è stato compiuto un altro passo fondamentale per dare respiro ai territori della Valnerina. Le maxi bollette saranno rateizzate in 120 mesi e sugli immobili inagibili non si pagheranno anche per tutto il 2021.

Ottenuta l’esenzione anche per le SAE. Gli stessi immobili inagibili saranno esclusi dal computo ISEE. Il nostro impegno non finisce qui – spiegano Caparvi e Marchetti – il quadro si completa anche con impignorabilità fino al 2023 dei contributi per la ricostruzione, esenzione dalle imposte di bollo e registro e dall’imposta per le insegne commerciali e della tassa di occupazione di suolo pubblico per le attività commerciali e di ristorazione.

Insieme al nuovo ministro dello sviluppo economico Giorgetti – concludono – ci siamo attivati per colmare il divario tra le regioni e definire anche in Umbria e nelle Marche l’area di decontribuzione fiscale, già esistente in Abruzzo, indispensabile per una spinta realmente propulsiva all’economia del territorio”.

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