Bori e Bistocchi al sindaco di Perugia, Andrea Romizi, faccia applicare “Baratto amministrativo”

invece di perdersi in proclami faccia un regalo concreto ai perugini

 Bori e Bistocchi al sindaco di Perugia, Romizi, sì a "Baratto amministrativo"

 Bori e Bistocchi al sindaco di Perugia, Romizi, sì a “Baratto amministrativo”

“Dopo il cosiddetto “Sblocca Italia” del 2014, la nostra richiesta di applicazione con la riduzione delle imposte a carico dei cittadini del 2015, il voto del Consiglio Comunale del 2016 e la modifica al Regolamento Comunale per l’accertamento e la riscossione delle entrate con l’inserimento del Baratto amministrativo, ancora, dopo 4 anni, i cittadini di Perugia non possono di questo utile strumento.” – spiegano i consiglieri comunali Tommaso Bori e Sarah Bistocchi – “Ci sembra assurdo dover sottoporre i nostri concittadini a queste lungaggini burocratiche e ad una politica latitante che decide di non decidere. La questione è sospesa da inizio mandato e rischia di non vedere la luce prima della chiusura della consiliatura: ora che si avvicinano le feste facciamo un appello al Sindaco Romizi, invece di perdersi in proclami faccia un regalo concreto ai perugini, dopo 4 anni di attesa applichi il baratto amministrativo e dia sollievo fiscale alle persone e alle associazioni del nostro territorio.”

Al Signor Sindaco

                 Per il tramite  del  Presidente  del Consiglio comunale

                                                  e p.c. Al Dirigente Gabinetto del Sindaco

INTERROGAZIONE

OGGETTO: Stato di attuazione e tempi di attivazione del baratto amministrativo

Ai sensi dell’art. 68 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale si interroga la S.V. per avere informazioni:

circa la sussistenza del seguente fatto:

  • –              Abbiamo presentato un ordine del giorno sulla riduzione o esenzione dai tributi locali e dal pagamento delle tasse in debito tramite interventi per la riqualificazione del territorio con cui, sulla base dell’art. 24 della Legge n. 164 dell’11 novembre 2014 “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle cattività produttive” (c.d. Decreto Sblocca Italia) che stabilisce che “I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L’esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere. Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute”, si chiedeva a Sindaco e Giunta di proseguire nella valutazione delle possibilità e delle modalità di quanto previsto all’art. 24 recante le “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio” della Legge n.164 dell’11 novembre 2014 “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digi-talizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle cattività produttive” (c.d. Decreto Sblocca Italia) che prevede il c.d. “Baratto Amministrativo”;
  • –              Con Determinazione interna di Giunta n. 63 del 18 maggio 2016 avente ad oggetto “misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio (baratto amministrativo) – indirizzi” è stato stabilito di prendere atto e fare propria la relazione “Incentivazione delle forme di partecipazione delle comunità locali alla cura e valorizzazione del proprio territorio secondo i principi di cui all’art. 24 del d.l. 12 settembre 2014 n. 133”, elaborata dal gruppo di lavoro in merito alle disposizioni contenute all’art 24 del D.L. 12 settembre 2014 n.133 (cosiddetto decreto “Sblocca Italia”), convertito dalla Legge 11 novembre 2014,  n. 164 ed, in particolare, le proposte ivi contenute riferite alle modalità applicative e all’iter procedurale per dare concreta attuazione alla predetta normativa; di dare mandato al gruppo di lavoro di aggiornare la relazione anche alla luce del sopravvenuto d.lgs. 50/2016 – nuovo codice contratti – ed avviare le fasi procedurali di seguito indicate:
  • Inserimento nel Documento Unico di Programmazione (DUP) di indirizzi e criteri programmatici generali, formulati con riferimento alla normativa vigente;
  • Predisposizione di una disciplina che individui criteri e condizioni per l’applicazione dell’istituto del baratto amministrativo

circa la verità del seguente fatto:

  • –              Con Deliberazione del Consiglio Comunale n.29 del 20 marzo 2017 si è provveduto ad approvare le modificazioni al Regolamento comunale per l’accertamento e la riscossione delle entrate tributarie consistenti, tra l’altro, nell’inserimento dell’art. 5-bis relativo alla disciplina del cd. Baratto amministrativo; circa i motivi e gli intendimenti  della seguente attività del Sindaco/della Giunta:

–              Su quali sono le tempistiche di attivazione del Baratto Amministrativo, come da modifiche apportate al Regolamento suddetto.

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