Umbria Jazz dura tutto l’anno l’appello invito di un cittadino

 
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Umbria Jazz dura tutto l'anno l'appello invito di un cittadino

da Andrea Misiani
Umbria Jazz dura tutto l’anno l’appello invito di un cittadino
Nell’articolo, uscito su queste pagine, su Umbria Jazz gli autori (Cesare Barbanera e Vanni Capoccia) hanno fatto bene a ricordare che dal punto di vista economico è una media impresa regionale ed anche un’istituzione culturale. Perché se è vero che la musica è finita è altrettanto vero che Umbria Jazz non è un evento, ma una pianta che ha radici profonde nella cultura della nostra regione che produce frutti ogni giorno.

Un’istituzione che dà lustro a Perugia e all’Umbria arricchendole non solo economicamente ma culturalmente, creando anche sinergie molto interessanti con altre istituzioni cittadine come il Conservatorio Morlacchi e la Galleria Nazionale dell’Umbria.

Se una volta Perugia e l’Umbria erano conosciute per i Baci Perugina ora il volano della nostra regione e della nostra città nel mondo è Umbria Jazz. Un fatto del quale chi amministra la nostra città sembra non essere consapevole, altrimenti non si spiegherebbero le inutili e tante energie mentali ed economiche spese per la fallita rievocazione storica.

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Un passatismo quello del sindaco e della sua giunta manifestato anche nella gestione del traffico che è figlio di una visione vecchia di decenni, nell’ostilità ad un mezzo di trasporto alternativo alla gomma come il Minimetrò, e con il sostegno formale, non sentito, non partecipe fino in fondo dato ad Umbria Jazz.

Lo attesta la resistenza  a capire quanto sia importante per la città, non solo per Umbria Jazz, il Teatro Turreno trasformato in auditorium da più di mille posti: La Galleria Nazionale dell’Umbria trasformando la Podiani in sala per concerti ha capito Umbria Jazz come espressione artistica, il Comune dovrebbe dimostrare di averla capita come volano economico con l’Auditorium Turreno.

Andrea Misiani

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