Dichiarazione universale dei diritti umani, assessore Wague’ nelle scuole

 
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Dichiarazione universale dei diritti umani, assessore Wague’ nelle scuole

Dichiarazione universale dei diritti umani, assessore Wague’ nelle scuole Il Comune di Perugia ha aderito al progetto “Una Dichiarazione in ogni tasca” proposto dal coordinamento degli Enti Locali per la pace, in occasione dei 70 anni della Dichiarazione dei Diritti umani (10 dicembre 1948/10 dicembre 2018), consegnando questa mattina ai 1800 ragazzi delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado un libretto ciascuno con il testo integrale della Dichiarazioneuniversale dei diritti umani, della Dichiarazione della Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani e la prima parte della Costituzione della Repubblica Italiana.

Nel libretto, che è stato sottoscritto dallo stesso assessore Wagué e dal sindaco Andrea Romizi, l’Amministrazione comunale si rivolge direttamente agli studenti con queste frasi: “Caro ragazzo, cara ragazza, queste pagine parlano di te. Se le leggerai, con attenzione, scoprirai cose che ti saranno molto utili. Questa pagine parlano di te e dei tuoi diritti. Dicono che non importa se sei una donna o un uomo. Se sei ricco o se sei povero. Non importa da che parte del mondo vieni, quale sia la tua religione o le tue idee politiche.

Tu sei nato libero ed eguale agli altri ed hai dei diritti che nessuno ti può togliere. In queste pagine si dice anche un’altra cosa molto importante. Si dice che tutti dobbiamo comportarci come fratelli e sorelle e che ad ogni nostro diritto corrisponde anche una nostra responsabilità verso gli altri. Diritti e responsabilità. Ecco di cosa parlano la nostra Costituzione e la Dichiarazione Universale dei diritti umani. Non sogni, ma obiettivi concreti.

Non utopie ma precisi impegni da assumere ed onorare insieme. Dietro a tutti questi diritti e libertà ci sono stati tantissimi giovani che hanno pagato con la vita l’impegno contro la guerra, la dittatura e l’oppressione, per la libertà e la giustizia. Non lasciare dunque che restino sulla carta. Conoscili. Comprendili. Meditali. Imparali. Non lasciare spazio alla violenza ed all’indifferenza. Impegnati a difenderli ed a farlirispettare. Ci consentiranno di vivere insieme. Con gioia. In pace”.

La consegna dei libretti è stata effettuata questa mattina dall’assessore alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza Dramane Wagué, accompagnato da Claudio Crispoltoni di Informagiovani. L’assessore si è intrattenuto, dapprima, con gli alunni della scuola San Paolo (succursale di piazza del Drago) e successivamente con i ragazzi della Ugo Foscolo di Via Pinturicchio.

Alla presenza della coordinatrice della scuola succursale San Paolo di piazza del Drago, Viviana Simonetti, Wagué ha incontrato i ragazzi della terza F, terza G, terza H e terza I, cui ha parlato di una giornata importante per il mondo intero perché 70 anni fa, proprio in questa data, dopo le due grandi guerre mondiali, l’Onu (allora composta da 48 Stati) riuscì a far adottare la Dichiarazione Universale dei diritti umani.

“Cosa dice questa carta nei 30 articoli che vi invitiamo a leggere? Ognuno di noi – ha risposto Wagué – è diverso dall’altro, ha una storia e caratteristiche diverse. E’ proprio per questa unicità e diversità che ciascuno di noi deve avere il massimo rispetto per l’altro”.

La nostra Costituzione – ha ribadito l’assessore – ha accolto questi principi nella sua prima parte, definendoli e considerandoli quali aspetti fondamentali della nostra Repubblica. Questi diritti e doveri, riconosciuti a tutti ed inalienabili, rappresentano passaggi determinanti per la costituzione e la coesione della società e della comunità.

“Questo libretto è un dono per voi, affinché possiate leggerlo e, di conseguenza, possiate far tesoro dei principi contenuti al suo interno. Oggi, per l’ennesima volta, vogliamo dire no alla violenza ed alle prepotenze; al contrario vogliamo favorire il confronto dialettico con gli altri perché ciò rappresenta sempre un arricchimento: dobbiamo, cioè, saper accogliere le diversità e le peculiarità del nostro prossimo. Vogliamo solidarietà e fratellanza tra gli uomini, mettendo al bando ogni forma di razzismo ed ogni guerra”.

Wagué ha rivolto ai ragazzil’invito ad aprirsi all’esterno ed agli altri perché questo fa la differenza. Purtroppo ancora oggi, infatti, ci sono tanti Stati del mondo che ancora non hanno applicato i principi contenuti nella dichiarazione universale dei diritti umani: per questo c’è ancora molto da lavorare per far sì che questi valori diventino reali ovunque e non rimangano solo sulla carta.

Di fronte ai ragazzi delle terze della scuola media Foscolo e ai loro insegnanti, accanto all’assessore, c’erano invece Federica Pascoli, presidente dell’associazione Basta il cuore, che si occupa di prevenzione e contrasto al bullismo e cyberbullismo tra i ragazzi e un giovane artista senegalese, che ha portato ai ragazzi la sua testimonianza di immigrato clandestino, oggi integrato nella comunità perugina.

“Nel mio paese stavo bene, avevo un lavoro – ha raccontato – ma mi hanno avvisato che ero in pericolo e sono dovuto partire. L’unico modo che avevo per arrivare in Europa era quello di affrontare il viaggio da clandestino. Pensavo di morire, credevo che non ce l’avrei fatta, tante erano le violenze e le difficoltà che ho dovuto affrontare. Ho visto morire molte persone durante il viaggio, senza poter fare niente.

Se non fossi stato forte oggi non sarei qui a raccontarvi la mia storia. L’integrazione in Italia non è stata facile, perché c’è diffidenza, ma oggi sono contento perché ho un lavoro, una compagna e un figlio, nato in Italia.” Il giovane ha, quindi, intrattenuto i ragazzi con una performance di danza e di musica africana.

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