Umbria sperimenta servizi e tecnologie per la salute sociale
“Il compito delle Assemblee legislative regionali italiane ed europee è trasformare l’innovazione in inclusione, garantendo non solo una vita più lunga, ma una vita migliore, condivisa, in salute e dignità”. Con queste parole la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, ha aperto il convegno ‘Servizi e nuove tecnologie in Europa per la salute della popolazione over 65’, organizzato oggi a Palazzo Lombardia dal gruppo di lavoro Calre sulle disuguaglianze di salute nei sistemi socio-sanitari europei.
Bistocchi ha sottolineato come le nuove tecnologie rappresentino strumenti potenti, ma privi di valore senza una visione umanistica: “La persona deve restare al centro, non la macchina. La politica deve guidare la tecnologia, non inseguirla”, ha detto, evidenziando la responsabilità delle istituzioni nel garantire che il progresso resti al servizio del bene comune e non di pochi. Secondo la presidente, la costruzione di un’Europa fondata sulla solidarietà, la salute e la dignità umana avviene attraverso le scelte quotidiane di chi amministra, cura e innova.
L’Umbria è stata presentata come caso esemplare. La regione, pur piccola, presenta una struttura demografica complessa: oltre un quarto della popolazione ha più di 65 anni, circa 230.000 persone, con oltre 79.000 ultraottantenni e 385 centenari. L’indice di vecchiaia ha raggiunto il 237,9%, segnalando quasi 24 anziani ogni 10 giovani. Tra le 370.000 famiglie umbre, un terzo è composto da persone che vivono da sole, di cui 78.000 over 60. “Si tratta di vedove e vedovi, ma anche di cittadini senza rete familiare. La solitudine è un fenomeno sociale da affrontare con urgenza”, ha aggiunto Bistocchi (fonte: comunicato Acs).
Le tecnologie digitali diventano alleati strategici per affrontare questa sfida, soprattutto nelle aree interne. L’Umbria sta avviando una nuova fase di sviluppo attraverso il piano sociosanitario regionale, sostenuto da strumenti come l’applicazione Umbria Facile, finanziata dal Programma di sviluppo rurale 2014-2022, che semplifica l’accesso ai servizi pubblici, inclusi quelli socio-sanitari, e accompagna la digitalizzazione diffusa tramite i Digipass.
La presidente ha concluso evidenziando la necessità di ascoltare costantemente le istanze dei cittadini: “Il percorso che stiamo innescando in Umbria è instancabile e deve essere condiviso da tutti. Solo così l’innovazione diventa inclusione reale, portando beneficio concreto a ogni cittadino, giovane o anziano, nell’interesse della collettività e della comunità europea”.

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