Seconda commissione: ricostruzione sisma 2009 e 2016, urbanistica, danni fauna selvatica

 
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Danneggiamento tensostrutture a Castelluccio, Mancini risponde a Bianconi

Seconda commissione: ricostruzione sisma 2009 e 2016, urbanistica, danni fauna selvatica

Nella seduta odierna della Seconda Commissione, presieduta da Valerio Mancini, svoltasi in videoconferenza da Palazzo Cesaroni, sono stati molteplici gli argomenti affrontati e dibattuti. La riunione si è aperta con la comunicazione del Presidente rispetto alla proposta di legge, già illustrata la scorsa settimana, che integra la legge regionale n.’8/2018’, (Norme per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, 26 e 30 ottobre 2016 e successivi), a firma dei consiglieri Pastorelli, Fioroni e Mancini (Lega), che ha l’obiettivo di consentire il passaggio alle aziende locali delle strutture provvisorie realizzate dalla Protezione civile dopo il sisma per garantire la continuità delle attività agricole.

Ciò a condizione che sussistano le condizioni urbanistiche ed edilizie e che le aziende stesse si impegnino a regolarizzarle e riqualificarle. Spetterà poi ai Comuni, laddove possibile, approvare le necessarie varianti agli strumenti urbanistici. Sulla questione, posta anche all’attenzione del Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione, Giovanni Legnini, in audizione lo scorso venerdì, visto che le strutture in questione non sono competenza della Regione, ma della Protezione civile, la Commissione ha deciso la predisposizione di una proposta di risoluzione che verrà illustrata e votata nella prossima riunione con la quale chiedere, sostanzialmente, alla Giunta di intervenire sul Governo affinché l’operazione auspicata possa avere buon fine in tempi brevi.

All’ordine del giorno della seduta anche altre due proposte di legge di iniziativa di consiglieri della maggioranza, anch’esse illustrate nella precedente riunione e che riguardano la predisposizione di modifiche al Testo unico del Governo del territorio, la prima a firma dei consiglieri Peppucci, Mancini, Carissimi, Melasecche e Rondini (Lega), prevede di integrare l’articolo 138 introducendo l’obbligo, per ottenere l’agibilità, di presentare anche le dichiarazioni dei professionisti e dei titolari delle imprese esecutrici dei lavori individuate nel titolo abilitativo, nella comunicazione di inizio lavori e nell’eventuale comunicazione per l’autorizzazione sismica attestanti l’avvenuto pagamento dei corrispettivi dovuti. Le altre modifiche, ricomprese nella proposta legislativa di Pastorelli, Fioroni e Mancini (Lega), mirano a chiarire come non tutti gli interventi che comportino una variazione d’uso di un immobile danneggiato dal sisma possano essere esentati dal pagamento del contributo di costruzione.

Viene previsto poi che la dichiarazione di agibilità debba essere sottoscritta dal direttore dei lavori, dall’impresa esecutrice e dall’intestatario del titolo abilitativo. Una modifica viene apportata anche al Testo unico sul commercio, chiarendo che il riferimento alle attività commerciali riguarda quelle che rientrano nella “categoria funzionale commerciale”, ciò per evitare che si generi un aggravio dei procedimenti e dei relativi costi legato all’inserimento di attività commerciali al minuto nella categorie direzionale.

Con voto unanime dei commissari presenti le due proposte legislative sono state accorpate in un unico testo del quale è stato votato l’intero articolato (i commissari di minoranza non hanno partecipato alla votazione riservandosi di intervenire direttamente in Aula dopo aver ascoltato il parere della Giunta), ma non l’atto complessivo che verrà posto al voto dopo la necessaria istruttoria da parte degli Uffici.

All’attenzione dei commissari anche la proposta di legge firmata da tutti componenti la Commissione che prevede modifiche alla legge regionale n. 3/2013 concernente la ‘Norme per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 15 dicembre 2009’ (area Media valle del Tevere). La proposta legislativa, particolarmente partecipata dai molteplici soggetti interessati, necessita della predisposizione testuale della norma finanziaria che verrà messa a punto per la riunione della prossima settimana.

Il documento prevede, in sintesi, l’allargamento della platea dei beneficiari dei finanziamenti comprendendo tutte le tipologie di fabbricati ad oggi non considerate nella ricostruzione e quindi rimasti incompleti. L’integrazione proposta consentirebbe sostanzialmente di inglobare nell’accesso al finanziamento tutto il patrimonio edilizio non ricadente nelle tipologie solo parzialmente considerate in precedenza, con conseguente relativo monitoraggio e stima del patrimonio stesso.

Nel corso della riunione è stato anche deciso di programmare, a breve, una audizione sulla caccia e nello specifico legata ai danni provocati all’agricoltura dalla specie cinghiale e dalla fauna selvatica in generale. Verranno invitati per questo, oltre all’assessore regionale Roberto Morroni e agli Atc, le Associazioni venatorie ed i rappresentanti delle squadre di caccia al cinghiale.

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