Crescita dei criminali della “Mala Movida”, servono rinforzi Polizia
La richiesta di rinforzi da parte del sindacato degli agenti è diventata sempre più pressante di fronte all’aumento dei crimini legati alla cosiddetta “mala movida”. La situazione si è fatta sempre più critica, con episodi di risse, ubriachi violenti e reati a sfondo sessuale che preoccupano la comunità locale.
Il sindacato autonomo di polizia (Siap) ha lanciato l’allarme, sottolineando che le forze di polizia attualmente a disposizione non sono più sufficienti per affrontare la situazione. I rappresentanti sindacali hanno ribadito la necessità di nuovi agenti e reclutamenti immediati per far fronte a questa crescente ondata di criminalità.
I segretari regionali e provinciali di Perugia, Vincenzo D’Acciò e Giacomo Massari, hanno sottolineato che è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, mettendo in pratica gli impegni promessi dalle istituzioni. In particolare, hanno sottolineato la necessità di istituire un Centro di Permanenza per Immigrati (Cpr) e di potenziare la presenza di agenti nei quartieri colpiti dal fenomeno della “mala movida”.
Fontivegge, quartiere di Perugia, è stato teatro di numerose risse e episodi di violenza legati alla movida problematica. Il sindacato ha espresso la preoccupazione che la situazione stia sfuggendo al controllo delle forze dell’ordine e ha sottolineato la necessità di interventi immediati.
Giacomo Massari ha evidenziato che nella provincia di Perugia sarebbero necessari almeno 50 agenti in più, considerando che entro dicembre andranno in pensione 42 operatori, ma finora ne sono arrivati solo 14.
In risposta alle richieste del sindacato, il sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, ha confermato l’arrivo di ulteriori agenti. Prisco ha annunciato che, come precedentemente dichiarato, verranno destinati 12 ispettori e tra 10-20 poliziotti in aggiunta per la questura di Perugia. Questi rinforzi rientrano in una ridefinizione complessiva degli organici delle questure su scala nazionale.
Prisco ha sottolineato che il governo sta promuovendo l’innalzamento di rango di alcune questure, inclusa quella di Perugia, al fine di garantire un potenziamento dell’organico e far fronte alle sfide attuali e future. La sua affermazione evidenzia l’importanza strategica di queste assegnazioni per affrontare la situazione critica legata alla “mala movida” e per bilanciare le future uscite dal servizio per pensionamento.
La richiesta di rinforzi da parte del sindacato degli agenti sottolinea la necessità di una risposta immediata alle sfide della sicurezza pubblica, specialmente in contesti dove la movida problematica sta creando disagi e pericoli per la comunità locale.
“La riqualificazione del quartiere passa senz’altro dalla riqualificazione urbana, messa in atto con vigore dall’amministrazione comunale, dalla partecipazione, dal contributo delle associazioni di quartiere, dei cittadini che ne costruiscono e ne mantengono la visibilità, ma anche ovviamente nella presenza del governo che non manca e non mancherà sulla città e su questo quartiere strategico”. Lo ha dichiarato il sottosegretario al ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, durante il punto stampa avvenuto in piazza del Bacio a Fontivegge in occasione di Perugia & Friends.
“Nel decreto potenziamento – aggiunge – il Governo ha disposto in alcune questure, tra cui quella di Perugia, un potenziamento di organico di qualche decina di unità. Alcuni sono arrivati per far fronte ai prossimi pensionamenti, per non creare squilibrio. Entro fine anno dovrebbero arrivare, se non sbaglio, 12 ispettori e tra i 10 e 20 agenti. È in atto una ridefinizione complessiva nazionale degli organici a seguito della quale arriverà il “consuntivo” in termini di risorse organici per dare una mano allo straordinario lavoro già fatto dalla questura di Perugia ma in generale delle forze dell’ordine in questa città”.
Il sottosegretario ha poi ribadito che in “questa estate è stato fatto un potenziamento di unità nel comando dei carabinieri e stiamo lavorando sotto il coordinamento del prefetto di Perugia, in concorso con l’amministrazione comunale e regionale all’aggiornamento del piano per la sicurezza che è in via di definizione e attesa la presenza del ministro per sottoscrivere”.
C’è in atto da alcuni anni su spinta dell’amministrazione comunale del sindaco Romizi una riqualificazione importante di quest’area. “La situazione è nettamente in miglioramento – spiega Prisco. E’ evidente che le aree vicine alla stazione sono notoriamente problematiche, accanto all’impegno dell’amministrazione comunale, accanto al fondamentale strategico impegno delle associazioni di quartiere e il protagonismo civico, deve esserci una maggiore intensità delle forze dell’ordine a presidiare la legalità che non è solo un problema di Fontivegge, ma in tutta Italia. Su questo il governo ha già disposto delle misure per regolare l’immigrazione e facilitare le espulsioni. Saranno emanate ulteriori misure per facilitare le espulsioni degli irregolari soprattutto di quelli “problematici” e favorendo invece un’immigrazione regolare, mandando un messaggio chiaro. In Italia si può venire regolarmente a lavorare rispettando le regole, ma chi le regole non le rispetta se ne torna a casa sua”.

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