L’opposizione accusa la sindaca Ferdinandi di inazione sul tema
I gruppi di opposizione in Consiglio comunale chiedono l’apertura di un’assemblea pubblica sul recente aumento delle imposte locali, puntando il dito contro l’amministrazione guidata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi. In una nota diffusa nella giornata di ieri, esponenti del centrodestra e delle liste civiche, tra cui Nilo Arcudi, Paolo Befani, Chiara Calzoni, Elena Fruganti, Edoardo Gentili, Riccardo Mencaglia, Clara Pastorelli, Augusto Peltristo, Margherita Scoccia, Gianluca Tuteri, Leonardo Varasano e Nicola Volpi, lamentano l’assenza di iniziative concrete da parte del primo cittadino.
Secondo quanto riportato nella comunicazione, l’opposizione aveva presentato un ordine del giorno urgente già oltre due settimane fa, ma l’atto è stato classificato come non urgente dalla maggioranza. La proposta includeva un invito formale alla sindaca per avviare un confronto con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in merito al disegno di legge regionale, approvato dalla Giunta, che comporta un aumento della pressione fiscale su cittadini, attività produttive e nuclei familiari.
L’atto in questione porta la data del 23 marzo e, secondo i firmatari, sarebbe stato discusso in aula troppo tardi per poter incidere sul provvedimento regionale. La scelta di ritardarne l’esame ha di fatto impedito, secondo i consiglieri, che le istanze contrarie all’aumento raggiungessero la Regione.
I firmatari evidenziano come, durante un periodo segnato da accese discussioni sul tema, la sindaca non abbia preso posizione né promosso alcuna iniziativa pubblica. Per tale motivo, i consiglieri dichiarano di non sentirsi rappresentati e annunciano l’intenzione di richiedere formalmente la convocazione di un consiglio comunale aperto alla cittadinanza.

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