Giuliano Giuman, luce e ombra nell’arte del vetro

Giuliano Giuman, luce e ombra nell’arte del vetro

Da Perugia al mondo, l’arte si racconta

di RitaPaltracca

Perugia, 26 settembre 2025 – Giuliano Giuman sarà il protagonista della prossima conferenza organizzata dall’Associazione Padre Diego Donati ofm, che si terrà lunedì 29 settembre 2025 alle ore 17:00 nella Sala San Francesco di Perugia (Via Monteripido, 8), dal titolo “L’arte del vetro”.
Un viaggio nel tempo e nella materia, illustrerà l’evoluzione del vetro nell’arte, dai Babilonesi fino ai giorni nostri.

Giuliano Giuman è un’artista perugino nato nel 1944, la sua avventura creativa ha inizio nel 1964, quando, spinto dalla passione e dall’influenza del suo maestro Gerardo Dottori, inizia a dipingere, gettando le basi per un percorso artistico che lo porterà ben oltre la tela tradizionale. Tra il 1972 e il 1982 Giuman si concentra su un tema suggestivo e profondamente evocativo: l’ombra. Un simbolo carico di significati che scandisce la sua ricerca, unendo dimensioni visive e concettuali. Tuttavia, la sua creatività non si limita alla pittura; l’artista sperimenta e si lascia contaminare da altre forme espressive, dalla fotografia alla musica, dalle installazioni alle performance, tutte linguaggi che arricchiscono e amplificano la sua visione.

Nel 1982 inizia un’intensa riflessione sul rapporto tra pittura e musica, un dialogo che trasformerà profondamente la sua arte. Ed è nel 1985 che Giuman scopre il vetro, materiale che diventa ben presto il suo supporto privilegiato, capace di tradurre in luce e trasparenze le emozioni più profonde. Attraverso il vetro, l’artista dà vita a opere uniche, che spaziano dai manifesti alle scenografie di Umbria Jazz, evento per il quale ha realizzato tutti gli allestimenti visivi.

La sua abilità e sensibilità gli hanno permesso di vincere numerosi concorsi nazionali, con opere realizzate in diverse tecniche: grandi oli su tela, vetrate e ceramiche che arricchiscono edifici pubblici e sacri in tutta Italia. Tra i suoi lavori più celebri spicca il battistero della nuova chiesa di S. Monica ed Agostino a Milano, inserito dalla diocesi tra i 15 migliori battisteri di tutti i tempi, una vera testimonianza di arte sacra e innovazione.

Non solo artista, ma anche docente e guida: dal 1998 al 2013 ha insegnato la “Tecnica della vetrata” all’Accademia di Brera, mentre tra il 2009 e il 2012 ha diretto l’Accademia “Pietro Vannucci” di Perugia. Il suo talento è stato esposto in oltre 100 mostre personali e 200 collettive in tutto il mondo, da New York al Museo dell’Opera del Duomo a Prato, dal Muséè Suisse du Vitrail a Romont fino alla Casina delle Civette a Roma.
Tra le sue partecipazioni più significative si annoverano importanti rassegne internazionali come la Quadriennale di Roma, la Biennale di San Paolo e la Biennale di Venezia. Ha inoltre esposto in prestigiosi contesti come “Linee della ricerca in Italia” al Palazzo delle Esposizioni di Roma, “Arte e Critica” presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e “Aperto Vetro” al Museo Correr di Venezia. La sua arte ha varcato confini e musei, dal Deutsches Glasmalerei-Museum di Linnich, alla rassegna “Autunno Musicale” a Villa Olmo di Como, fino alla Biennale d’Arte Sacra nella Sala Consiliare di Pescara. Tra le mostre più evocative anche “Rese di Pietra, il suo volto” all’Università Cattolica di Milano, “Omaggio a Maria” nella Cripta di San Lorenzo a Firenze e “L’Ombra” alla Casa del Mantegna di Mantova. Il lavoro di Giuman ha attraversato continenti, con esposizioni come “Shattered: Contemporary Sculpture in Glass” al Frederik Meijer Museum di Grand Rapids, “Belmates” al Glas Museum Ostbayern di Theuen, e l’“International Encounter Video” al National Video di Tokyo. Ha inoltre preso parte a “Shakt 1” a Overgarden, Copenhagen, “Le Stanze Incantate” al Palazzo Reale di Milano, e alle rassegne “Livres d’Art” e “Pour un Art Video” al Centre Pompidou di Parigi.

L’ingresso è libero.

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