Premi e messaggi per onorare l’unità nazionale e la pace
Si è svolta a Perugia, nella cornice dell’Ara Pacis dei Giardini di via Masi, la solenne celebrazione del 4 novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, alla presenza delle massime autorità civili e militari umbre. La cerimonia, promossa e coordinata dalla Prefettura di Perugia, ha rappresentato un momento di forte coesione istituzionale e di rinnovata memoria collettiva, dedicato a coloro che hanno difeso con sacrificio la libertà e la democrazia del Paese.
Accanto al prefetto Francesco Zito, erano presenti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il vicepresidente della Provincia Riccardo Vescovi, la presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, il consigliere regionale Andrea Romizi, oltre a numerosi rappresentanti delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e delle istituzioni cittadine. A rendere ancora più significativo l’evento, la partecipazione di alcune classi del Liceo “Pieralli”, a testimoniare la volontà di trasmettere alle giovani generazioni il senso del dovere e della memoria.
Dopo la cerimonia dell’alzabandiera, il prefetto Zito ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato come il 4 novembre segni la fine della Prima guerra mondiale e il compimento dell’unità d’Italia. Il Capo dello Stato ha sottolineato l’importanza del ruolo delle Forze Armate nella tutela della sicurezza e della pace, ma anche nella costruzione del prestigio internazionale del Paese, auspicando un rinnovato impegno verso una difesa europea comune.
Sono seguiti gli interventi del Ministro della Difesa Guido Crosetto e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, che hanno richiamato il valore della dedizione e del servizio alla Patria. Il prefetto Zito, nel suo intervento, ha voluto rimarcare come questa giornata rappresenti un “ponte” tra la memoria e la responsabilità civica, unendo generazioni diverse sotto il segno dei valori costituzionali.
In seguito alla deposizione della corona d’alloro al monumento ai caduti, le celebrazioni si sono trasferite nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori per la consegna del Premio biennale “Città di Perugia”, istituito nel 1991 dal Comune per riconoscere atti di altruismo e coraggio da parte di appartenenti a Forze Armate e Corpi dello Stato. La cerimonia, condotta dal dirigente comunale Emilio Buchicchio, ha visto la partecipazione delle più alte cariche locali, tra cui il questore Dario Sallustio, il generale Francesco Mazzotta per la Guardia di Finanza, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Enrico Porrovecchio, la direttrice del carcere di Capanne Antonella Grella e la comandante della Polizia locale Nicoletta Caponi.
Nel suo intervento, la sindaca Ferdinandi ha richiamato il valore della memoria attiva, affermando che ricorrenze come il 4 novembre devono essere “occasioni di riflessione viva e di educazione alla cittadinanza”, e non semplici appuntamenti rituali. Ha sottolineato il dovere di custodire quotidianamente i valori della libertà, dell’indipendenza e della democrazia, e di trasmetterli alle nuove generazioni attraverso l’impegno e l’esempio. “Celebriamo – ha detto – il coraggio di chi ha servito il Paese e il sacrificio di chi continua a farlo ogni giorno, anche lontano dai riflettori”.
Tra i premiati, il maresciallo ordinario Ciro Salvatore Busiello del Comando Militare Esercito Umbria, insignito per aver salvato una coppia di anziani da un incendio domestico mentre era fuori servizio, riportando ustioni al volto pur di garantire la loro salvezza. Un gesto di straordinario altruismo che ha valorizzato l’immagine dell’Esercito italiano.
Riconoscimento anche per l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Perugia, diretto dal vicequestore aggiunto Roberto Conti, per l’impegno costante nel controllo del territorio e nelle operazioni di soccorso alla popolazione, anche attraverso l’uso di e-bike nel centro storico.
Per la Polizia penitenziaria, è stato premiato l’ispettore Maurizio Calzoni, che per quasi un anno ha assunto anche il ruolo di vicecomandante dell’Istituto penitenziario di Capanne, garantendo continuità e rigore nella gestione dei servizi. La motivazione ha evidenziato le sue “spiccate doti organizzative e lo spirito di collaborazione”.
La Stazione Carabinieri Fortebraccio di Perugia ha ricevuto il premio per la costante presenza sul territorio e la capacità di creare un legame solido con la comunità, dimostrando professionalità e senso del dovere. A ritirare il riconoscimento è stato il maresciallo capo Giuseppe Pontemezzo.
Un altro encomio è stato assegnato alla Squadra operativa stanziale del Gruppo Guardia di Finanza di Perugia, rappresentata dal luogotenente Salvatore Gallea, per l’attività di vigilanza doganale all’aeroporto “San Francesco d’Assisi”. Il gruppo ha scoperto numerose violazioni relative al trasporto illecito di valuta e merci non conformi, contrastando reati economico-finanziari e sequestrando ingenti somme di denaro.
Il Servizio antincendio boschivo dei Vigili del Fuoco di Perugia è stato invece premiato per l’impegno dimostrato nella lotta agli incendi che, nel luglio 2025, avevano minacciato l’area di San Martino in Colle. Grazie alla prontezza e al coraggio delle squadre, coadiuvate da mezzi aerei, fu possibile salvaguardare oltre 100 ettari di territorio e numerose abitazioni.
Nel suo messaggio per la giornata, la presidente della Regione Stefania Proietti ha ricordato che il 4 novembre è “un invito a rinnovare l’impegno per la pace e la solidarietà”, sottolineando come l’Umbria, “cuore verde d’Italia”, debba continuare a promuovere una cultura civica fondata sul rispetto e sulla cooperazione.
Il prefetto Zito, in chiusura, ha ribadito il valore di questa giornata come “momento di unione fra istituzioni e cittadini”, ringraziando tutti coloro che servono lo Stato “con discrezione, dedizione e professionalità”. La Prefettura di Perugia, promotrice delle celebrazioni, ha ricordato l’importanza di mantenere viva la consapevolezza dei sacrifici che hanno costruito la Repubblica e i valori di cui essa si nutre.
Le celebrazioni del 4 novembre hanno interessato l’intero territorio regionale, coinvolgendo scuole, associazioni d’arma, enti locali e semplici cittadini. In ogni comune, l’inno nazionale e la deposizione delle corone d’alloro hanno rinnovato il legame tra la memoria dei caduti e l’impegno civile quotidiano.
A Perugia, la giornata si è conclusa con un lungo applauso rivolto a tutte le donne e gli uomini che, in uniforme o nelle istituzioni civili, continuano a garantire sicurezza, solidarietà e democrazia. Una celebrazione che ha unito la memoria storica alla speranza nel futuro, in un abbraccio simbolico fra la comunità umbra e la Repubblica.

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