Coldiretti Umbria con pandemia crescono acquisti nei mercati contadini

 
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Coldiretti Umbria con pandemia crescono acquisti nei mercati contadini

Coldiretti Umbria con pandemia crescono acquisti nei mercati contadini

Coldiretti Umbria, con la pandemia crescono acquisti e fiducia nei mercati contadini Nel webinar “A scuola di etichettatura e vendita diretta”, focus su sicurezza alimentare, produzione e commercializzazione dei prodotti agricoli e sul progetto Campagna Amica.

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Gli acquisti nei mercati del contadino sono risultati in crescita del 26% nel 2020, trainati da una nuova sensibilità degli italiani verso i cibi salutari ma anche dalla volontà di recuperare un contatto diretto con chi coltiva i prodotti che si portano in tavola, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia. Sono alcuni dati dell’indagine Coldiretti/Ixe’ emersi nel corso dell’incontro online “A scuola di etichettatura e vendita diretta”, inserito nell’ambito del “Giovedì con Coldiretti”, il ciclo di webinar con gli esperti in programma fino a maggio.

Nel suo intervento di saluto il Vice Direttore Fondazione Campagna Amica Elisabetta Montesissa, nel ribadire l’importanza del progetto di Campagna Amica, ha sottolineato come l’Italia sia l’unico Paese al mondo che possa contare su un’unica rete organizzata che mette a disposizione delle famiglie mercati contadini a livello nazionale sia all’aperto che al chiuso e migliaia di fattorie, con una varietà di prodotti che vanno dalla frutta alla verdura di stagione, dal pesce alla carne, dall’olio al vino, dal pane alla pizza, dai formaggi fino ai fiori.

Montesissa, ha ricordato l’immenso lavoro fatto dalle imprese nonostante le difficoltà: in quest’anno così problematico, da rimarcare la loro grande resilienza, con la capacità di adattarsi e reinventarsi, che ha dimostrato tutta la strategicità del settore primario. È stata la Legge di Orientamento, 20 anni fa – ha precisato – ad aprire la possibilità alla vendita diretta: senza i nostri agricoltori e il nostro progetto, perderemmo un patrimonio storico della cultura italiana.

Gli agricoltori continuano a metterci la faccia – ha aggiunto Montesissa – andando incontro alle aspettative dei consumatori: oltre 16 milioni le presenze nei nostri mercati nel 2020. La nostra è una comunità che sta facendo crescere il Paese e un nuovo modello di agricoltura, con coerenza, responsabilità e unicità.

Ermanno Coppola, Responsabile Ufficio Qualità e Certificazione Area Sicurezza Alimentare di Coldiretti, è stato il protagonista dell’importante aggiornamento formativo su vendita diretta, etichettatura e sicurezza alimentare, anche con le norme che riguardano gli aspetti igienico-sanitari, cui è seguito un proficuo “botta e risposta” con tanti degli oltre cento imprenditori agricoli collegati, con quesiti e riflessioni in grado di arricchire l’iniziativa. Tra gli approfondimenti, il pacchetto igiene, le etichette di formaggi e vini, cibi con o senza obbligo di origine e l’impegno di Coldiretti negli anni per scelte consapevoli dei consumatori.

A coordinare il webinar, il Vice Direttore Coldiretti Umbria Elisa Polverini che ha affermato come la prolungata fase di pandemia non abbia fermato l’attività della vendita diretta anche nei mercati di Campagna Amica, capaci di conciliare al meglio gli interessi delle imprese agricole con quelli della società, sempre più orientata alla qualità e alla sicurezza del cibo e ai valori della sostenibilità e del consumo consapevole.

A spingere la spesa diretta dagli agricoltori, anche presso i punti vendita aziendali, è soprattutto la possibilità di trovare prodotti stagionali, a km zero e di qualità. Una rete che – ha proseguito Polverini – ha svolto un ruolo positivo garantendo gli approvvigionamenti alimentari anche alle fasce più deboli della popolazione come gli anziani, grazie anche all’attivazione della consegna di spesa e pasti a domicilio; senza dimenticare l’impegno per la solidarietà attraverso l’iniziativa della spesa sospesa.

In un momento difficile per l’economia – ha concluso – dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza contrastando le indicazioni fuorvianti ed estendendo l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy.

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