Ulteriori indagini richieste nel caso di Rudy Guede, accusato di violenza sessuale
Rudy Guede, l’ivoriano già condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, è ora al centro di un’indagine a Viterbo per presunte violenze sessuali, lesioni e maltrattamenti nei confronti della sua ex fidanzata, una giovane di 23 anni che ha frequentato dal settembre 2022 all’estate 2023. L’incidente probatorio non si è ancora concluso.
La difesa di Guede, 37 anni, ha richiesto ulteriori approfondimenti tecnici per cercare sul cellulare della ragazza dati che, secondo l’avvocato, non sono stati evidenziati dalla relazione dei periti. Il giudice ha accolto la richiesta, dando ai consulenti tecnici 60 giorni di tempo per tentare, anche con l’utilizzo di software diversi, di estrarre il più possibile contenuti che potrebbero essere stati cancellati.
Nonostante l’opposizione del legale della giovane, che ha definito gli ulteriori approfondimenti non utili, i periti hanno dichiarato di aver già estratto tutto il possibile dallo smartphone. Sono già oltre 144mila i file inclusi nella perizia, tra messaggi, file audio, video e foto che testimonierebbero continue vessazioni e violenze sessuali avvenute durante la relazione, oltre alle confidenze che la giovane avrebbe fatto a persone di fiducia su quanto subìto.
Guede, tuttavia, nega di aver mai costretto la ex a rapporti non consensuali e afferma di non averle mai fatto del male. Attribuisce le lesioni – documentate e allegate alla querela – all’attività di equitazione praticata dalla ragazza.
Per Guede, unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Meredith Kercher nel 2007, resta la misura di divieto di avvicinamento e l’obbligo di indossare un braccialetto elettronico. La vicenda è ancora in corso e le indagini continuano.

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