Operatore accusato di violenza sessuale, scatta il divieto di contatto

Operatore accusato di violenza, scatta il divieto di contatto
Procuratore Raffaele Cantone

Infermiera aggredita nella struttura, l’uomo è stato licenziato

È stato allontanato dalla struttura e ora non può più avvicinarsi alla collega che lo accusa di violenza sessuale. Un operatore socio sanitario, 45 anni, originario di Crotone, è al centro di un’indagine condotta dalla Procura di Perugia per presunti abusi avvenuti all’interno di una residenza per anziani e pazienti non autosufficienti.

Secondo quanto riferito dalla vittima, un’infermiera in servizio nella stessa struttura, l’uomo l’avrebbe aggredita fisicamente in più occasioni, tentando di baciarla contro la sua volontà e intimandole di non gridare. Il primo episodio risale al 25 agosto, quando la donna sarebbe stata spinta contro un muro. Il secondo, più grave, si sarebbe verificato in infermeria, mentre era impegnata in una telefonata con un medico: l’operatore l’avrebbe afferrata per il collo e baciata, pronunciando anche frasi allusive sul suo aspetto fisico.

La donna ha raccontato agli inquirenti di aver sempre respinto le avances del collega, che già in passato avrebbe cercato di invitarla fuori dal contesto lavorativo. Dopo aver sporto denuncia, ha descritto un clima di crescente disagio, culminato nell’aggressione.

Il pubblico ministero Patrizia Mattei ha ritenuto fondati gli elementi raccolti, evidenziando il rischio di reiterazione del reato. Il giudice Natalia Giubilei, scrive Enzo Beretta su Il Messaggero, ha quindi disposto il divieto di avvicinamento a 500 metri dalla casa e dal luogo di lavoro della vittima.

Durante l’interrogatorio di garanzia, l’indagato – assistito dagli avvocati Giada Guanciarossa e Pierfrancesco Moriconi – ha scelto di non rispondere. La difesa ha chiesto la revoca della misura cautelare, sostenendo che l’uomo, nel frattempo licenziato, non rappresenti più un pericolo. La direzione della struttura ha confermato l’avvio di una procedura disciplinare.

L’inchiesta prosegue, mentre la testimonianza dell’infermiera resta al centro del fascicolo. Gli investigatori stanno verificando se vi siano altri episodi o segnalazioni compatibili con il comportamento denunciato. La vicenda ha suscitato forte preoccupazione tra il personale sanitario e gli utenti della struttura, dove la donna continua a lavorare.

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